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STRADA LAMANNA: UN PERICOLOSO CEDIMENTO

22 gennaio 2004

 
 

CRUCOLI – Sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco di Cirò Marina, una decina di giorni fa, ad effettuare la chiusura totale della “Strada Lamanna” di Crucoli, dove da alcune settimane si era aperto un crepaccio all’estremità della curva più in alto (nella foto) ed il sottostante muro di contenimento aveva dato i primi segni di cedimento.

L’evidente pericolosità della situazioni, causata probabilmente anche alle copiose precipitazioni di questo inverno avevano indotto gli organi comunali ad emettere una apposita ordinanza di transennamento della bella e antica stradina che, a mo’ di biscione, s’inerpica giù da Viale della Repubblica fino al sovrastante Rione Motta, sviluppatosi proprio ai piedi delle mura del Castello crucolese.

E dire che proprio tra le volte di pietra di questo panoramico viottolo circa due anni e mezzo fa (era il 28 agosto 2001) venne inaugurato il “Museo all’aperto di arte moderna e contemporanea”, con la realizzazione di 9 bassorilievi su lastroni di pietra leccese (forniti dagli organizzatori), scolpiti in loco o nei propri laboratori da alcuni artisti locali e nazionali che allora parteciparono, appositamente, al Concorso Nazionale di Scultura “Il mondo contadino dai Bruzi ai giorni nostri”, indetto dall’Associazione Socio-Culturale “Tutti per Crucoli”, in collaborazione con il GAL (Consorzio Sviluppo Alto Crotonese), nell’ambito del Progetto Leader II Regione Calabria per la valorizzazione della cultura autoctona.

A dire il vero ancora oggi alcuni di quei lastroni di marmo rimangono inutilizzati, seppur sistemati adeguatamente nelle volte, ma quelli scolpiti rappresentano sicuramente un vanto prestigioso per la comunità crucolese, oltre che la testimonianza di un’opera dalle caratteristiche possiamo dire uniche nel suo genere.

Intanto la “Strata Lamanna” (questa è la sua toponomastica in gergo puramente dialettale) comincia a dare cenni di cedimento e se si vuol salvaguardare quel poco che l’usura del tempo lascia alla comunità urgono interventi urgenti. Dall’Ufficio Tecnico comunale il Dirigente Vincenzo Gigliotti rassicura: “Sicuramente nessun pericolo per le costruzioni soprastanti (siamo comunque in pieno centro storico, n.d.a.), ma della problematica è stata da noi informata sollecitamente la Protezione Civile che ha competenze più dirette in queste situazioni, anche se l’Amministrazione Comunale è impegnata nel reperire i fondi necessari per interventi d’urgenza.”

Speriamo in tempi brevi (burocrazia permettendo), anche se averla vista transennata e piuttosto abbandonata a se stessa ci ha provocato un bel magone per questo caratteristico belvedere crucolese che in occasione della Festa di Manipuglia diventa una vero e proprio posto “in platea” sul meraviglioso spettacolo dei fuochi pirotecnici notturni che concludono le celebrazioni per la Protettrice del nostro piccolo borgo collinare.

 
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