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COMUNALI 2004 - VINCE IL CENTROSINISTRA

16 giugno 2004

 

 

 

CRUCOLI – L’Unione Democratica di Centrosinistra conquista l’amministrazione del nostro comune dopo nove anni di giunte di centro destra guidate da Giuseppe Forciniti (AN) e contro lo schieramento di Insieme per Crucoli che, presentatasi alla cittadinanza come lista civica (pur ammettendo di voler raccogliere il testimone della precedente amministrazione), aveva poi ottenuto l’appoggio alquanto “anomalo” dei massimi esponenti di Margherita e dello SDI, oltre ai precedenti e non nascosti accordi con una frangia di dissidenti di corrente diessina.

Alla fine però i crucolesi, e soprattutto quelli del capoluogo, hanno chiaramente deciso per una svolta e nel carniere di Antonio Sicilia (foto a destra), neo sindaco, e della sua squadra sono confluiti 1158 voti contro i 1049 della compagine guidata da Fausto Montoro.

Più precisamente è giunta da Crucoli il divario più netto tra vincitori e vinti, con 418 consensi per la lista n.2 (Unione Democratica Centrosinistra) e 199 per lo schieramento opposto, per una differenza di ben 219 voti a favore di Sicilia, mentre a Torretta, pur capovolgendosi la situazione finale, 850 voti per la lista n.1 (Insieme per Crucoli) e 740 per gli avversari, il vantaggio di 110 voti non è bastato a determinare un cambiamento di rotta rispetto alle notizie che già dopo due ore dall’inizio dello spoglio era giunto dal capoluogo.

Quanto alla composizione del nuovo Consiglio Comunale diciamo subito che nella maggioranza siederanno 4 dei 6 Democratici di Sinistra candidati, e cioè Giuseppe Amantea (78 voti), Giuseppe Mancini (82 e già consigliere di opposizione), Franco Serafini (53) e Domenico Vulcano, quest’ultimo il più votato, con 141 consensi personali, e designato a ricoprire la carica di vice sindaco (probabilmente tra i più giovani d’Italia a vestire questo incarico istituzionale con i suoi 23 anni ancora da compiere). Vi saranno poi altri quattro esponenti del Gabbiano, Giuseppe Barberio (122, secondo più votato), Gianfranco Gagliardi (53), il più giovane del nuovo governo comunale (nemmeno 22 anni), Rita Garreffa (69) e Giacinto Le Pera (45), mentre anche le altre componenti della coalizione avranno un proprio rappresentante eletto: Anna Labonia (52), per i Comunisti Italiani, Sergio Mazzei (53), per Rifondazione Comunista, e Egidio Romano (113), per l’Udeur.

Positivo anche il riscontro che nel capoluogo hanno ottenuto i candidati locali, con 5 eletti su sei (unica rimasta fuori Italia De Simone che ha ricevuto 30 voti), come pure può essere soddisfacente l’affermazione di due donne su quattro in lizza (non ce l’ha fatta nemmeno Eleonora Salvato, 33 voti), mentre risulta essere abbastanza giovane l’età media del gruppo di maggioranza, 37,7 anni, i cui più “anziani”, Le Pera e Barberio e lo stesso neo Sindaco Sicilia, superano di pochissimo i 50 anni (non ce ne vogliano gli interessati!).

La sorpresa, in negativo, arriva invece dagli esclusi dove si sono registrate le bocciature di Giovanni Pipita (35 voti), che in veste di candidato diesse alle provinciali aveva ottenuto il soddisfacente risultato di 391 voti (444 in tutto il Collegio Cirò-Crucoli), e di Carlo Sestito (24), l’altro dei Democratici di Sinistra non eletto.

Tra i banchi della minoranza siederanno invece, oltre a Fausto Montoro, Luigi Aiello (117), due degli assessori uscenti, Saverio Graziano (65) e Aurelio Mazzitello (86) e Donato Minicò (68), mentre agli altri due assessori uscenti che figuravano tra i candidati di Insieme per Crucoli non sono serviti i 62 voti per Franco Rinzelli (primo dei non eletti nel suo schieramento), tanto meno i soli 19 consensi per Giovanna Romeo.

Un dato che sicuramente dovrà far riflettere la coalizione di opposizione è che tra i suoi banchi non siederà nessun crucolese dei sei candidati, né una delle due candidati femminili, Berardi (48 voti) e Santoro (57), come pure sono rimasti fuori le forze giovani in lizza, se si esclude Minicò (29 anni), per una media di quasi 43 anni tra i 5 eletti che fa salire a 40,3 l’età media di tutto il civico consesso.

Un’ultima analisi merita invece il dato complessivo riguardante i voti totali: dei 3545 aventi diritti al voto nel nostro comune (1782 uomini e 1763 donne), solo 2270 si sono recati alle urna, e cioè il 64,03 %, che potrebbe però diventare un 84-85 % se consideriamo i circa 800 elettori emigrati che non sono rientrati per queste consultazioni amministrative. Sono state comunque le donne a presentarsi più numerose ai seggi elettorali, 1169 (il 66,31 % dei votanti), contro i 1101 uomini (61,78 %), mentre delle 5 sezioni (n. 1 e 2 a Crucoli e n. 3, 4 e 5 a Torretta) la più diligente è stata la numero 4 con 524 votanti (81,6 %) su 642 elettori, la meno è stata la n.2 con 313 votanti (45,2%) su 691 aventi diritto.

Bassissima la quota di schede nulle, 22 (0,97 %), e bianche, 39 (1,72%) 

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