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CONSIGLIO COMUNALE DOPO L'ESTATE

 

8 settembre 2004

 

CRUCOLI – Conclusasi la parentesi estiva, che ha comunque visto impegnata costantemente l’intera giunta ad affrontare le varie emergenze e difficoltà di una stagione turistica inderogabilmente di transizione, la vita amministrativa del nostro comune riapre le porte alla cittadinanza che, da parte sua, risponde con una massiccia presenza di pubblico al secondo Consiglio Comunale dell’era Sicilia tenutosi lo scorso mercoledì 8 settembre.

Una seduta convocata a poco più di due mesi dalla precedente prima assise post elettorale del 28 giugno e scivolata via, in un’ora e mezza di discussione, con quasi tutti i 13 punti all’ordine del giorno approvati all’unanimità dal civico congresso (era assente il solo consigliere di maggioranza Mazzei, mentre Romano è giunto poco dopo l’inizio dei lavori) e con il capitolo “Museo Palopoli” che ha aperto un ampio ed interessante momento di discussione conclusosi con il rinvio di una delle pratiche in esame (nella foto sopra, un momento della seduta).

Ma andiamo per ordine.

In una sua breve premessa introduttiva, il Sindaco Antonio Sicilia, dopo aver richiamato tutti i consiglieri alla massima puntualità sull’orario di convocazione delle future sedute, ha motivato la presenza al suo fianco, in veste di Segretario Comunale, del Dott. Francesco Ciccopiedi (nella foto, al fianco di Sicilia), chiamato a supplire nell’occasione, con il cosiddetto “incarico a scavalco” (avendo egli il medesimo ruolo nei comuni di Cirò e Verzino), la Dott.ssa Maria Teresa Aloisio, attualmente in ferie e comunque, come ha precisato lo stesso Sicilia, “dopo aver già manifestato la volontà di non presiedere questo Consiglio per ragioni personali.”

Il primo cittadino ha quindi brevemente accennato al fatto di non aver iscritto tra gli argomenti in discussione le tre interrogazioni presentate nei giorni scorsi dal capogruppo di minoranza, Fausto Montoro (ne parliamo a parte), in quanto trattasi di seduta consigliare ordinaria, cioè convocata per approvare o meno delibere di giunta o atti amministrativi che richiedono proprio il parere dell’intero Consiglio. “Tuttavia – ha aggiunto Sicilia – le stesse interrogazioni sono state da me esaudite e sottoscritte in fascicoli che la minoranza può decidere di discutere in appendice alla seduta odierna o, meglio ancora, nel prossimo Consiglio, da convocare entro 30 giorni, dove saranno invece inserite negli ordini del giorno, così come prevede lo statuto comunale.

La risposta del gruppo presieduto da Montoro è stata ovviamente quella del rinvio della discussione.

Entriamo quindi nel vivo della seduta consigliare: dopo l’approvazione unanime dei verbali della precedente seduta, il primo argomento di particolare interesse (o.d.g. n.2) ha riguardato l’esposizione fatta dal Sindaco su quelle che saranno le linee programmatiche del mandato amministrativo 2004 – 2009 (ai sensi dell’art. 46 comma 3 del T.U. n.267/2000 e art. 11 dello Statuto Comunale) , concernenti i progetti e le azioni da attuare in ottemperanza agli indirizzi generali di governo già accennati nella seduta di insediamento del 28 giugno e dopo avere ovviamente ascoltato le varie proposte degli assessorati. Poco più di venti pagine (che avremo modo di esporre in modo esauditivo su queste colonne prossimamente) nelle quali vengono tracciate le linee di massima delle varie proposte progettuali in materia di cultura, agricoltura, lavoro, sport, politiche sociali, sanità, ambiente, opere pubbliche, infrastrutture e servizi, quindi l’organizzazione de personale, la manutenzione pubblica, il patrimonio, il turismo, senza infine trascurare il già noto progetto di e-governement, già in fase attuativa, per finire, ma non ultimo, all’argomento bilancio e tributi, sui quali l’Amministrazione intende svolgere un’attenta opera di controllo e di regolarizzazione. “Un documento questo – ha detto Sicilia – che sicuramente è qualcosa di più rispetto al programma che abbiamo presentato in campagna elettorale, così come pure è un documento flessibile ed integrabile che può essere modificato annualmente in quanto il nostro statuto prevede un valutazione costante sull’andamento degli indirizzi amministrativi entro il 30 settembre di ogni anno.

Una lunga relazione programmatica per la quale lo stesso sindaco dice di essersi assunto l’impegno in prima persona, non senza essersi avvalso del contributo e delle proposte dei vari assessori e dei consiglieri che ne hanno espresso alcune idee.

Al voto conclusivo, dopo l’ampia disamina di Sicilia, la minoranza ha preferito astenersi, “in attesa di valutare i primi veri risultati”, ha precisato Graziano.

Nei successivi argomenti in discussione alcune variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2004: dai 2.700 euro annui per un locale in fitto nelle vicinanze della nuova Scuola Media di Torretta che manca di un necessario magazzino – archivio, ad un residuo in entrata di un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti per lavori di costruzione rete fognaria e idrica, di importo pari a 17.961,36, che su progettazioni dell’Ufficio Tecnico Comunale potrà essere utilizzato nei due centri urbani, ai 6.791 euro (di cui 5.375 prelevati dal fondo di riserva) per spese di registrazione di una vecchia sentenza, ai 7.000 euro di capitoli da diminuire (quindi in entrata), ugualmente ai 7.000 in aumento (altre spese per funzionamenti di uffici scolastici e comunali), nonché 10.329 euro di finanziamento da parte della Regione Calabria (Legge 24/90) per acquisto di autoveicoli per il servizio di Polizia Municipale.

All’8° ordine del giorno la proposta di costituire una Commissione Consigliare permanente che prenda accuratamente in esame lo Statuto Comunale in vigore il quale, ha precisato il Sindaco, presenta diverse lacune e regolamentazioni che vanno discusse, valutate ed eventualmente valutate in favore di una maggiore funzionalità dell’ente stesso. Su proposta dello stesso Sicilia la Commissione è risultata composta (con voto unanime) da un rappresentante per ognuno dei tre gruppi consigliari, quindi Luigi Aiello (Insieme per Crucoli), Giacinto Le Pera (Democratici per Crucoli) e Franco Serafini (Democratici di Sinistra).

Il punto successivo ha aperto quindi un argomento molto più complesso ed articolato sul quale si è centrata gran parte della seduta, il Museo Palopoli, (nella foto il Palazzo della famiglia Palopoli in contrada Ciuranà) la cui progettazione, ha raccontato il Sindaco, è stata affidata dalla precedente Amministrazione Comunale, all’Architetto Gandolfo Lima di Palermo ed il cui finanziamento fino ad oggi ottenuto, attraverso il POR Calabria ed i Beni Culturali, ammonta a 1.250.000 euro. “Il progetto preliminare presentato dal tecnico siciliano agli inizi di giugno – aggiunge Sicilia - prevede però più lotti funzionali, realizzazione Museo, Centro Servizi, sistemazione giardino esterno (il Museo sarà realizzato all’interno dell’antico palazzo Palopoli in contrada Ciuranà, n.d.a.) e tutta una serie di altre opere che portano la somma necessaria complessiva a circa 6 milioni di euro. La mia prima preoccupazione, manifestata direttamente al Lima, è stata quindi quella di chiarire un punto: la parcella relativa alla progettazione dovrà essere calcolata in riferimento all’importo finanziato. E di questo ho ricevuto in questi giorni la relativa dichiarazione affermativa dello stesso Lima. L’altra mia proposta è invece quella di iscrivere nel piano triennale delle opere pubbliche (2004-2006), specificatamente per l’anno 2004, l’intero finanziamento reale, cioè i circa 2,5 miliardi delle vecchie lire.

Votata all’unanimità la proposta del Sindaco, al successivo punto n.9 in discussione c’era la modifica dello schema di convenzione disciplinante i rapporti tra il Comune di Crucoli e la famiglia Palopoli, nell’ambito del programma di realizzazione del Museo. Fatta premessa che l’attuale Amministrazione si è impegnata apertamente in campagna elettorale a portare a termine il medesimo progetto, Sicilia ha poi voluto precisare: “Devo però dire che su questa storia del Museo abbiamo incontrato, assieme all’Assessore alla Cultura Barberio, non poche difficoltà per reperire informazioni e documenti e nello studiare a fondo la questione ci siamo trovati di fronte ad alcune questioni che necessitano di maggior valutazione.

In sintesi: la convenzione varata dalla precedente amministrazione parla di un investimento pubblico, su struttura privata, da realizzare entro il 2006. A quel punto l’opera dovrà essere affidata ad una apposita gestione in carica per 10 anni (il periodo che lo Stato ritiene necessario per ammortizzare l’investimento), dopo di che, sia la gestione che il Museo diverranno proprietà della famiglia Palopoli. “Il soggetto attuante del progetto – precisa Sicilia – è però il Comune, che deve decidere sui tecnici, sugli appalti, quindi anche su come gestire l’opera realizzata.” L’Amministrazione precedente decide a tal proposito di gestire in modo “indiretto” il Museo, cioè attraverso una apposita Fondazione a partecipazione mista, all’interno della quale, è scritto nella convenzione, “dovrà essere assicurata, per la parte pubblica, almeno la rappresentanza dell’ente locale, della Regione Calabria, dell’Università della Calabria, della Soprintendenza ai Beni Culturali della Calabria, per la parte privata la rappresentanza di ciascuno dei fratelli Ernesto, Francesco ed Aldo Palopoli, o dei loro aventi diritto a qualsiasi titolo, oltre che di eventuali soggetti aventi personalità giuridica, es. Istituti di Credito, interessati a far parte della stessa Fondazione.”  

E qui Sicilia precisa: “Secondo l’art. 115 del D.L. 22/1/2004 n 441 l’Ente territoriale da cui i beni pervengono, quindi il Comune, nel fare l’affidamento indiretto della gestione del Museo, quindi ad una Fondazione, deve mantenere la quota maggioritaria.”   

A fronte di ciò la proposta del primo cittadino è stata che all’interno della Fondazione, per la parte pubblica oltre al Comune di Crucoli, dovranno essere rappresentate la Regione Calabria, le Università della Calabria (quindi Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria), la Soprintendenza ai Beni Culturali. L’eventuale ingresso di altri soggetti privati, come appunto Istituti di Credito, dovrà essere deliberato dalla Fondazione successivamente alla sua costituzione.

Una modifica della convenzione che ha ovviamente aperto un’ampia discussione tra i banchi del consiglio, con altre proposte giunte dalla maggioranza, come l’affidamento della presidenza della Fondazione al Sindaco pro tempore, o addirittura la gestione diretta del Museo, cosa più facile a dirsi che a farsi. Il dato finale comunque è risultato essere il rinvio della discussione (contrario il gruppo DS) su questo argomento, eventualmente presentando proposte alternative o migliorative rispetto a quella indicata dal Sindaco che però, a nostro parere è risultata essere la più praticabile possibile.

All’ultimo punto all’o.d.g. l’acquisto, da parte del Comune e per un importo di 2.500 euro, di un vecchio immobile in Via Mazzini, a Crucoli, la cui demolizione, essendo già in condizioni piuttosto fatiscenti, permetterebbe un più agevole transito di autoveicoli nonché di eventuali mezzi di soccorso (ambulanze) in entrata ed in uscita dal rione “cozzo”.

 

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