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LA SOLENNE INAUGURAZIONE DELLA NUOVA CHIESA

 

5 dicembre 2004

 

TORRETTA – C’erano proprio tutte, ma proprio tutte, le rappresentanze cittadine delle autorità militari e civili, oltre ovviamente a quelle religiose, alla solenne cerimonia di consacrazione della nuova chiesa torrettana e di tutta la vasta struttura ad essa annessa, sita sulla strada che conduce al Campo Sportivo “Berlingieri”.

Un momento atteso da tantissimi anni da tutta la comunità locale che ha risposto con una partecipazione imponente che ha visto decine e decine di fedeli costretti a seguire tutte le funzioni fuori dal portone principale e per giunta sotto una pioggia che non ha mai smesso di venire giù nella mattinata di domenica scorsa, 12 dicembre.

Una data che sarà ricordata nel tempo, questa, e che vede realizzarsi, com’egli steso ha affermato, il grande sogno di Don Gennaro Cosentino, Parroco di Torretta: dare un degno e più capiente luogo di preghiera ad una popolazione che ormai non poteva più essere limitata nella sua professione di fede alla vecchia e piccola chiesetta sulla statale 106.

Ed allora, come dicevamo, ecco lì in prima fila, tra gli scanni più prossimi all’altare, il Sindaco Antonio Sicilia, con tanto di fascia tricolore, il Vice Sindaco Antonio Vulcano, l’Assessore al Turismo e Spettacolo, Egidio Romano, ed il suo collega di Giunta, Leonardo Mingrone, quindi il Consigliere Provinciale Donato Greco, il Maresciallo Luca Pagliata e l’Appuntato Rocco Tassone, in rappresentanza della locale stazione dei Carabinieri, il Comandante della Polizia Municipale, Giuseppe Madeo, e tutto il corpo dei suoi agenti, Mazzei, Coppola e Zito (questi ultimi a presidiare il gonfalone del comune), nonché l’intero staff tecnico e societario della formazione di calcio del Torretta, con in testa l’allenatore Artese ed il presidente De Roberto.

E poi tanta, tanta gente accorsa fin dalla prima mattinata per cercare di garantirsi un tranquillo posto a sedere, magari nelle file più avanti, e che ha tributato un lungo e caloroso applauso all’arrivo di S.E. Mons. Andrea Mugione, Arcivescovo di Crotone-S.,Severina (foto a lato), al cui fianco, oltre ovviamente a Don Gennaro, hanno poi preso posto e celebrato i vari momenti della lunga funzione Don Giovanni Barbara, Parroco di Crucoli, Don Antonio Salimbeni, da Umbriatico, Mons. Giuseppe Misiti, Direttore dell’Ufficio Tecnico della Curia, Mons. Giuseppe Morrone, Rettore del Seminario Minore di Crotone, Don Mario Godano, Vice Rettore del medesimo Seminario, e tutte le Suore dell’Immacolata Concezione, che svolgono da anni la loro missione qui a Torretta, assieme alle loro sorelle, Suor Letizia e Suor Livia, giunte appositamente da Roma.

Come da Roma, più precisamente dalla Santa Sede, sono giunte, in un’apposita ampollina metallica, le sacre reliquie dei Santi Martiri che, come da protocollo cerimoniale, sono state murate con cemento ai piedi dell’altare.

Quell’altare che Mons. Mugione, dopo la sua lunga e seguitissima omelia, ha unto con l’olio santo, come pure sono state unte le croci affisse alle pareti laterali della chiesa e che rappresentano le Stazioni della Via Crucis.   

E il primo cittadino, emozionantissimo per l’occasione, ha quindi portato il suo saluto e di tutta l’Amministrazione Comunale alle autorità presenti, ringraziando in modo particolare “Don Gennaro Cosentino, la Chiesa come istituzione religiosa e tutti coloro i quali a vario titolo hanno consentito che Torretta si arricchisse di una struttura che anche per la sua polivalenza arrecherà benefici a tutta la cittadinanza.”

(nella foto: Mons. Misiti, Don Gennaro Cosentino, Mons. Morrone, Don Antonio Salimbeni)

Sicilia, che ha voluto esprimere la sua solidarietà ai nostri concittadini che più direttamente hanno avvertito le conseguenze dell’ennesimo nubifragio abbattutosi sulle nostre zone nella notte tra giovedì e venerdì, ha poi aggiunto: “Quest’opera, che racchiude come per sintesi il sogno, la tenacia, la passione, momento per momento di Don Gennaro Cosentino, e che ha promosso anche tanto dibattito nella nostra comunità, alla fine è stata realizzata registrando altresì intensa ed estesa partecipazione della cittadinanza. Essa è un bell’esempio della nostra comunità che ha saputo rappresentarsi come tale nel significato più positivo, più pieno, più vero. Da questo luogo che infonde pace e serenità e che implica altresì valori di vita autentici, auspico per tutta la comunità crucolese, un percorso ed una presenza di cittadinanza che, ancorata a riferimenti condivisibili, sa di essere forte, viva nel confronto e pronta nella crescita unanime.”

E’ poi intervenuto, per informare di dati più squisitamente tecnici, il Responsabile dell’Ufficio Tecnico della Curia di Crotone, Mons. Misiti che ha ricordato l’avvio della progettazione della nuova chiesa all’indomani della donazione del terreno da parte dei proprietari, gli eredi Berlingieri.  Un progetto redatto dagli Architetti Luigi Renzo ed Antonio Romanò e presentato nel 1999, anche se l’approvazione giunse, per decreto del Cardinale Ruini, il 23 febbraio 2001, per una spesa preventiva di 1639 milioni delle vecchie lire, finanziate al 70% dalla Conferenza Episcopale Italiana (quindi 1230 milioni), e i restanti 409 milioni a carico della Parrocchia di Torretta.

In realtà, nella fase di trattativa privata, la Ditta Santoro Luigi si aggiudicò i lavori con un ribasso del 25,1%, il che ha permesso, ha aggiunto Mons. Misiti, il completamento dell’opera con un intervento economico della diocesi per soli 25000 euro.

In sostanza la struttura, come ha spiegato l’Arch. Renzo, si compone di un corpo principale, la Chiesa (400 posti a sedere e tetto interamente in legno), e della Canonica con tutte le varie aule pastorali.   

“Oggi per me è un giorno speciale – è stato il commento pubblico di Don Gennaro – che vede realizzarsi un mio grande desiderio, la consacrazione della nuova chiesa per la quale avvertii l’esigenza già dopo pochi anni dalla mia nomina a Parroco di Torretta, vista la crescita costante della popolazione e la mancanza di locali necessari alle attività di ministero della Parrocchia.”

Don Gennaro non ha quindi mancato di ringraziare il costante interessamento nel corso della realizzazione da parte dell’Arcivescovo Mugione, oltre che della passata ed attuale Amministrazione Comunale.

Poi tra diffondersi di incenso, canti e preghiere è terminata una commovente e bella cerimonia, durata quasi tre ore e conclusasi con dolci locali appositamente preparati da alcune famiglie locali per tutti i presenti.

 

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