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INTIMIDAZIONI AD ASSESSORI COMUNALI

 

2 dicembre 2004

 

CRUCOLI – Cominciano a far pensare che dietro ci possa essere qualche motivazione che non sia la banale (e comunque dannosa) ragazzata, alcuni episodi di atti vandalici verificatisi nelle scorse settimane a Crucoli, culminati addirittura con il tentativo di incendio dell’autovettura del Dott. Egidio Romano (nella foto), Assessore al Turismo, Spettacolo e Commercio del nostro comune.

Il grave atto, che ha tutte le sembianze di una matrice intimidatoria, è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì, durante la quale il professionista stava svolgendo servizio di Guardia Medica nella postazione del capoluogo, sita a ridosso del Palazzo Municipale. Ed è stato proprio Romano ad accorrere per primo verso il vicino parcheggio (riservato ai medici di guardia) sulla vicinissima salita di Via Roma, dopo aver sentito pochi istanti prima, come ha poi dichiarato alla pattuglia dei Carabinieri intervenuta sul posto,  lo scalpitio di due o tre persone che scappavano via e quindi un forte odore di benzina con la quale l’autovettura era stata completamente ricoperta.

“Fortunatamente sono riuscito a spegnere subito con i piedi il focolaio iniziale di fiamme che stava avvolgendo una delle ruote anteriori della mia macchina – ci ha dichiarato l’assessore – ed a scongiurare così che il fuoco raggiungesse la carrozzeria interamente bagnata di benzina. Tant’è che la mattina dopo, assieme ad altre persone, abbiamo dovuto ripulirla per bene in modo da evitare eventuale complicazioni alla messa in moto dell’auto.”

Ed oltre agli agenti dell’Arma sono giunti a pochi minuti dall’allarme il comandante della Polizia Municipale, Giuseppe Madeo e il Sindaco Antonio Sicilia, avvisato dallo stesso Romano per il quale l’episodio “rappresenta un fatto unico per Crucoli e conseguente alla recente campagna elettorale.”

Non ha dubbi infatti, il componente della Giunta Comunale guidata da Sicilia, che si tratti di un’ulteriore tentativo di intimidazioni politiche, “anche perché – ha precisato – in questi pochi mesi dal nostro insediamento abbiamo solo gestito la quotidianità, figuriamoci quando inizieremo a realizzare dei progetti veri e propri!”

“Sono ancor più convinto – aggiunge – che la nostra vittoria elettorale ha sventato una potente lobby affaristica e di intrecci particolari preparata nei minimi particolari e questo ha lasciato l’amaro in bocca a qualcuno. Tant’è vero che fino ad ora sono stati colpiti tutti gli assessori di quei partiti politici che in prima persona hanno fortemente voluto l’alleanza di centrosinistra che ha poi avuto ragione con i voti della maggioranza dell’elettorato.”

Quello accaduto a Romano è infatti solo l’ultimo atto di una serie di episodi vandalici, preceduti dalle famose lettere anonime di settembre (piene di frasi ingiuriose e denigratorie verso gli stessi amministratori) ed iniziati con manomissioni agli interruttori elettrici delle linee di illuminazione pubblica sul Lungomare di Torretta, ai danni alla Villa Comunale “Laudano” e ad alcuni cartelli si di segnaletica stradale a Crucoli, fino ai graffi alle fiancate delle auto di due amministratori comunali, Giuseppe Mancini (a lato) e Leonardo Mingrone (sotto), rispettivamente Assessore ai Lavori Pubblici ed Assessore al Personale ed alla Manutenzione, risalenti alla sera di giovedì 25 novembre, allorquando, terminata la riunione di giunta nel Palazzo Comunale, gli stessi si accingevano a ripartire con le proprie autovetture parcheggiate nelle vicinanze delle Scuole Elementari di Via Garibaldi.

I loro veicoli, la Peugeot 307 di Mancini e la Toyota Corolla di Mingrone, erano stati rigati ripetutamente entrambe sulla fiancata lato guida, anche perché dall’altro lato erano accostate a pochi centimetri da un muro del parcheggio, il che ha evidentemente impedito all’autore (o agli autori) di procurare ulteriori danni.

Un atto sul quale gli stessi interessati non riuscirono a decifrarne le motivazioni, anche se, mentre Mancini nel suo esposto alla Stazione dei Carabinieri di Torretta aveva dichiarato che a suo parere l’atto non è da ricondurre alla sua attività di amministratore, per Mingrone era stata un’azione “volutamente indirizzata ai componenti della Giunta Comunale”.

Intanto nella mattinata di giovedì molte sono state le manifestazioni di stima giunte a Romano da amministratori e da esponenti politici, primo fra tutti il Segretario della Sezione DS di Torretta, Piero Panza, che ha espresso all’assessore al Turismo, ed ai suoi colleghi precedentemente colpiti, la solidarietà dei Democratici di Sinistra crucolesi e torrettani: “Un episodio di gravità enorme – ha detto Panza – che ci fa chiedere, dopo le lettere, i graffi e il tentativo d’incendio, cosa dovremo aspettarci ancora?”

Per il vice sindaco, Domenico Vulcano, “Siamo di fronte ad un atto balordo, assurdo, giunto proprio alla vigilia della visita pastorale del Vescovo di Crotone, Andrea Mugione (3, 4 e 5 dicembre, n.d.a.). Un gesto inqualificabile che sicuramente non presenta nell’occasione come meriterebbe una comunità come quella crucolese quasi interamente di profonda fede cattolica.”

Notizie dell’ultima ora danno per certo un summit urgente, nella serata di giovedì 2 (ieri per chi legge), per il quale il Coordinamento dell’Unione Democratica Centrosinistra ha convocato tutte le segreterie dei partiti che compongono la medesima coalizione per discutere sugli episodi citati e su eventuali iniziative unanime da intraprendere.

 

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