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LUGLIO: PRIMI TURISTI E PRIMI PROBLEMI

5 luglio 2004

 

 

 

TORRETTA - "Luglio, col bene che ti voglio…": iniziava così una celebre canzone di Riccardo Del Turco che in piena estate anni '60 accoglieva con spensieratezza e allegria la calda stagione del mare e delle vacanze.

Ed anche oggi che le mode sono cambiate, che le esigenze dei vacanzieri sono ben più complesse, che l'accoglienza turistica impone continue innovazioni e miglioramenti, specie da parte degli imprenditori del settore, noi aspettiamo il mese di luglio, non solo come il periodo che effettivamente apre le porte ai villeggianti, ma anche come il momento della vacanza tranquilla, rilassante, economica (perché no?) e, dulcis in fundo, condita di un sole splendido e di bel tempo.

Domenica 4 luglio 2004, ore 17,00: la spiaggia di Torretta (a lato) è un bel colpo d'occhio sulle centinaia di ombrelloni che fanno sfoggio dei loro colori e disegni più impensabili, come altrettanto numerosi sono i bagnanti che si sono riversati nel nostro mare per questo primo weekend dell'estate.

Un mare che però, a dire il vero, in questi giorni (ma le avvisaglie le avevamo avute già dal mese scorso) non si direbbe proprio all'altezza della sua fama: raramente limpido, troppo intorpidito da "erbetta" marina galleggiante e da fastidiosi miscugli di alghe e sabbia (così ci è sembrato, ma vorremmo avere ragguagli precisi anche dalle autorità marittime competenti) che spesso fanno desistere all'immersione coloro che da ore si "crogiolano" sotto il sole rovente.

Mimmo, 50 anni, romano "de' Roma", si considera egli stesso ormai un torrettano d'adozione, visto che dal lontano 1990 torna con la sua famiglia nella nostra località a puntuale cadenza biennale ("Tutti gli anni pari, sempre a luglio e sempre in coincidenza con campionati mondiali o europei", continua a ripetere), e non manda proprio giù la situazione trovata quest'anno: "Questo non è nemmeno un lontano parente del mare blu e trasparente che trovavamo qui negli anni '90 - dice - e mi viene sempre più da pensare che in giro ci sia qualcuno che, al bisogno, apre i propri rubinetti di scarico per liberarsi dei suoi rifiuti liquidi, magari non inquinanti ma sicuramente torbidi e rovinosi."

Beh, almeno l’abbiamo convinto a non aver dubbi sull’impianto di depurazione del nostro comune. Ma poi ci puntualizza quancosa in più: “Possibile che per il mese di luglio non c’è in programma nessuna manifestazione? E’ le belle sagre o serate a base di gastronomia locale e di pesce azzurro che tanto richiamo suscitavano in questo periodo alcuni anni fa dove sono finite? Forse siamo un turismo di serie B, visto che tutto si concentra poi nel mese di agosto?”

Domande legittime che noi doverosamente rigiriamo all’Assessore al Turismo da poco nominato.

Giuseppe, da San Giovanni in Fiore, è qui come ogni anno (sempre a luglio) con moglie e figli e soggiorna (buon per lui) nell’appartamento di loro proprietà: “Capisco bene che, stando alla situazione amministrativa del Comune, questa potrebbe essere una stagione sotto tono, - dice - ma non è nemmeno giusto che il tratto di spiaggia che frequentiamo solitamente (quello tra il Lido Kailua e il Brutium) sia rimasto quasi inagibile dopo i danni creati dalle mereggiate. Ma non ci sono i Lavoratori di Pubblica Utilità qui da voi da utilizzare almeno per ripulire la spiaggia da puntoni di ferro arrugginito, cartacce e altre piccole frattaglie pericolose?

Un quesito al quale si associa Salvatore, anch’egli sangiovannese e qui con famiglia, il quale è rimasto sconcertato dal gesto di qualche balordo che nella notte tra sabato e domenica si è divertito (buon per la sua mente malata) a tagliuzzare a mo’ di sfregio irreparabile ed anche a distruggere completamente ombrelloni (nella foto) e sedie che molti avevano lasciato sulla spiaggia nord: “Sicuramente un gesto deprecabile - dice Salvatore - che non intacca comunque la reputazione di posto tranquillo e di brava gente che caratterizza da sempre la comunità torrettana, ma credo che qualche controllo maggiore, specie nelle ore notturne, da parte delle forze dell’ordine, possa evitare questi episodi molto spiacevoli per noi turisti ma anche per voi residenti.”

Ed a proprosito di sorveglianza, aggiungiamo noi, dobbiamo rilevare che l’idea di chiudere al traffico il Lungomare Kennedy, dalle 20,00 all’1,00, senza l’utilizzi delle spartane catene ai vari imbocchi sta funzionando alla perfezione, come pure speriamo che funzionino gli appositi corridoi di uscita e ingresso riservati ai velocisti degli acquascooter che avranno anche delimitati, con boe molto visibili, i limiti di distanza da tenere rispetto alla costa.

Un appello giunge anche da un diretto interessato della stagione turistica, il Sig. Vincenzo, che continua a ribadire la necessità di intervenire con interventi di protezione o riparatori nella zona dello stabilimento balneare di sua proprietà, il Kailua: “Il dislivello tra lungomare e arenile, creato dall’erosione del mare, è ormai troppo pericoloso per bambini, ma anche per gli adulti. Le vecchie catene o i nastri di segnalazione non bastano più ora che i primi flussi turistici sono arrivati. Continuo a dire che servono altri massi in cemento, da porre sulla spiaggia, e delle barriere di protezione per il bordo del lungomare, altrimenti qualcuno potrebbe farsi veramente male.”

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