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PROVINCIALI 2004 - NESSUN ELETTO A CRUCOLI

16 giugno 2004

 

 

 

CRUCOLI – A risultati ormai acquisiti da più di una settimana e quindi a tensione tutta (o quasi) sopita questa seconda metà di giugno è dedicata inevitabilmente ai più disparati e diversi commenti sia tra coloro che sono stati candidati, sia tra la grande platea degli elettori che nel nostro comune ha risposto con poco più del 64% dei votanti alle comunali, conclusesi con la vittoria della coalizione di centrosinistra guidata da Antonio Sicilia, una percentuale che scende però al 57,34 % nelle consultazioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale.

E dire che proprio in questo caso mai come oggi la schiera dei candidati era risultata così folta e diversificata con otto presenze locali in rappresentanza di quattro delle sette liste che ambivano alla conquista della presidenza dell’ente intermedio, più precisamente due nella coalizione di centrodestra (Dionisio Gallo), cioè Giuseppe Forciniti (AN) e Giovanna Menniti (Donne per la provincia), ben quattro in quella di centrosinistra che ha poi conquistato al primo turno la maggioranza nel consiglio provinciale con Sergio Iritale Presidente, e cioè Giovanni Pipita (DS), Leonardo Mingrone (Rifondazione-foto a sinistra), Gabriele Tucci (Comunisti Italiani) e Donato Greco (SDI), una per il Nuovo PSI (Rita Anania), con Rosa Alba Lamanna, e una per l’Aranceto (Sergio Arena), con Francesco Paletta.

Un bel problema, e non da poco, per l’elettorato crucolese e torrettano che, è innegabile, legato da innumerevoli rapporti di parentela e di amicizia con questo e con quello (se non con tutti) nel gruppo dei candidati, alla fine ha sì dato delle indicazioni importanti sulle proprie scelte ma ha pure finito nel cadere nella trappola (piazzata strategicamente chissà da chi) dello sparpagliamento delle preferenze che, complice un irreparabile dualismo campanilistico con l’altro comune facente parte del Collegio Elettorale n.1, Cirò, non ha portato nessuno degli otto concittadini a raggiungere il quorum necessario per l’elezione, se si esclude la riconferma del già consigliere Greco quale primo dei non eletti nelle fila dei Socialisti Democratici Italiani, così come era successo alle precedenti elezioni del ’99.

Ma andiamo per ordine.

Nella lista con Gallo candidato a Presidente, dei nei 10 candidati del nostro collegio il più votato è stato proprio l’ex sindaco crucolese, Forciniti, che dall’alto dei suoi nove anni di guida ininterrotta al nostro comune, si presentava sicuramente con un prezioso biglietto da visita, specie dopo avere apertamente appoggiato in campagna elettorale la coalizione guidata da Fausto Montoro, naturale proseguimento della propria precedente amministrazione (pur con correzioni ed aggiustamenti vari). Ed in effetti il candidato di Alleanza Nazionale nel nostro comune è risultato il secondo tra i più votati, con 443 preferenze ed il 21,79 in percentuale, anche se poi, scendendo nello specifico, nelle due sezioni del capoluogo ha ottenuto soltanto 64 voti che già preannunciavano l’orientamento deciso dei crucolesi che avrebbe portato poi ad un vero plebiscito in favore di Sicilia nello spoglio per le comunali (418 contro i 199 della lista avversaria). Ma a Forciniti ha risposto quasi con un silenzio l’elettorato cirotano, assegnandogli quei 29 voti (1,66 %) che hanno fatto scendere la sua percentuale al 12,48, che comunque ha significato primo votato della coalizione di centrodestra, seguito da Paletta (UDC), con il 9,23%, e Nicastri (Forza Italia), con il 6,37%. Male, anzi malissimo, per l’altra candidata torrettana dello schieramento di Dionisio Gallo, Giovanna Menniti, che ha ottenuto 32 voti in tutto il collegio (0,85%), dei quali 28 nel nostro comune (1,38), con soli 5 a Crucoli.

Per lo schieramento pro Iritale la vittoria è stata netta anche da noi ed il collegio ha rimarcato ampiamente la sua caratura di centrosinistra con un 59,40 % ben al di sopra del risultato complessivo nella provincia (50,7). Per quanto ci riguarda da vicino a far la parte da leone, nella coalizione, sono stati i candidati dei partiti più rappresentativi del centrosinistra crotonese con la leadership in ambito comunale conquistata dallo SDI rappresentato da Donato Greco, primo in assoluto nel nostro comune con 453 voti (22,28%), ed i 351 per Giovanni Pipita (17,27 %) (nella foto), anche se entrambi (stessa storia di prima) a Cirò hanno raccolto poco o niente rispetto al simbolo che rappresentavano: 93 voti (il 5,31 %) a Pipita, che ha fatto scendere i Democratici di Sinistra all’ 11,74 %, e solo 26 consensi a Greco, per una percentuale complessiva del 12,66 % che significa, come già detto, per la seconda consultazione consecutiva, la sua posizione di primo dei non eletti nello SDI (dietro, ancora una volta, al consigliere rieletto Poerio). Tra i più votati nostro comune anche il Dott. Carlo Colucci (Margherita) che con i 195 voti (9,59 %), aggiunti al plebiscito ottenuto nella sua Cirò, 458 voti (26,17 %), ha raggiunto quota 653 preferenze (17,26 %) che è significata elezione nella maggioranza provinciale. Sulle medie provinciali invece i risultati degli altri due candidati torrettani: Mingrone (Rifondazione Comunista) ha ottenuto 85 voti (4,18%) da noi e 113 (2,99%) complessivi nel collegio, Tucci (Comunisti Italiani) 84 totali (2,22%), dei quali 67 (3,30 %) nelle 5 sezioni crucolesi (ma solo 4 nel capoluogo).

Delle altre due rappresentanze tra le liste minori può sicuramente andar fiera dei 226 voti (5,97%) ottenuti dalla Lamanna, in rappresentanza del Nuovo PSI di Rita Anania (uno dei candidati alla Presidenza non eletti), per essere alla sua prima esperienza politica e di un certo livello, anche se la stragrande maggioranza dei suo consensi sono giunti proprio dalla sua Crucoli (130 nelle due sezioni) ma anche dalla frazione Torretta (69), per un  totale locale di 199 voti e il soddisfacente 9,79 % (quarta posizione tra i più votati).

Quanto all’ Ing. Francesco Paletta (a lato), candidato per l’Aranceto, vogliamo riservargli almeno la palma del più  “simpatico” e tranquillo candidato visto in questa campagna elettorale, condita con una foto in vero stile artistico sui suoi manifesti, oltre ad un buon 3,15 % nel collegio (119 voti), addirittura maggiore che nel nostro comune, dove ha ottenuto 52 preferenze ed il 2,56 %. E comunque anche la sua personale soddisfazione di aver contribuito ad eleggere almeno il proprio candidato a Presidente della Provincia, Sergio Arena, pur se nelle fila della minoranza.

Questo è tutto sui risultati numerici e percentuali. Quanto al dato complessivo di queste elezioni provinciali 2004 vorremmo sollecitare sicuramente i partiti (ma forse di più i politici del nostro comprensorio) a valutare in futuro con maggiore oculatezza e con meno lotta fratricida i bisogni veri e prioritari del nostro territorio. Stavolta si è fatto esclusivamente il gioco dei bacini elettorali maggiori, dei centri maggiori, dei politici più influenti.

Ora a noi comuni cittadini - elettori non resta di rimboccarci le mani per far sempre sentire la nostra voce e sperando di essere ascoltati, accontentandoci di avere un solo nostro rappresentante tra i banchi del Consiglio Provinciale (al quale auguriamo di cuore buon lavoro), mentre per Crucoli la speranza di aver intrapreso una strada nuova, migliore, fruttuosa, verso la rinascita economica, culturale e sociale che merita indiscutibilmente.

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