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PROVINCIALI 2004 - NESSUN ELETTO A CRUCOLI |
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16 giugno 2004 |
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CRUCOLI – A risultati ormai acquisiti da più di una settimana e quindi a tensione tutta (o quasi) sopita questa seconda metà di giugno è dedicata inevitabilmente ai più disparati e diversi commenti sia tra coloro che sono stati candidati, sia tra la grande platea degli elettori che nel nostro comune ha risposto con poco più del 64% dei votanti alle comunali, conclusesi con la vittoria della coalizione di centrosinistra guidata da Antonio Sicilia, una percentuale che scende però al 57,34 % nelle consultazioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale.
Un bel problema, e non da poco, per l’elettorato crucolese e torrettano che, è innegabile, legato da innumerevoli rapporti di parentela e di amicizia con questo e con quello (se non con tutti) nel gruppo dei candidati, alla fine ha sì dato delle indicazioni importanti sulle proprie scelte ma ha pure finito nel cadere nella trappola (piazzata strategicamente chissà da chi) dello sparpagliamento delle preferenze che, complice un irreparabile dualismo campanilistico con l’altro comune facente parte del Collegio Elettorale n.1, Cirò, non ha portato nessuno degli otto concittadini a raggiungere il quorum necessario per l’elezione, se si esclude la riconferma del già consigliere Greco quale primo dei non eletti nelle fila dei Socialisti Democratici Italiani, così come era successo alle precedenti elezioni del ’99. Ma andiamo per ordine. Nella lista con Gallo candidato a Presidente, dei nei 10 candidati del nostro collegio il più votato è stato proprio l’ex sindaco crucolese, Forciniti, che dall’alto dei suoi nove anni di guida ininterrotta al nostro comune, si presentava sicuramente con un prezioso biglietto da visita, specie dopo avere apertamente appoggiato in campagna elettorale la coalizione guidata da Fausto Montoro, naturale proseguimento della propria precedente amministrazione (pur con correzioni ed aggiustamenti vari). Ed in effetti il candidato di Alleanza Nazionale nel nostro comune è risultato il secondo tra i più votati, con 443 preferenze ed il 21,79 in percentuale, anche se poi, scendendo nello specifico, nelle due sezioni del capoluogo ha ottenuto soltanto 64 voti che già preannunciavano l’orientamento deciso dei crucolesi che avrebbe portato poi ad un vero plebiscito in favore di Sicilia nello spoglio per le comunali (418 contro i 199 della lista avversaria). Ma a Forciniti ha risposto quasi con un silenzio l’elettorato cirotano, assegnandogli quei 29 voti (1,66 %) che hanno fatto scendere la sua percentuale al 12,48, che comunque ha significato primo votato della coalizione di centrodestra, seguito da Paletta (UDC), con il 9,23%, e Nicastri (Forza Italia), con il 6,37%. Male, anzi malissimo, per l’altra candidata torrettana dello schieramento di Dionisio Gallo, Giovanna Menniti, che ha ottenuto 32 voti in tutto il collegio (0,85%), dei quali 28 nel nostro comune (1,38), con soli 5 a Crucoli.
Per lo schieramento pro
Iritale la vittoria è
stata netta anche da noi ed il collegio ha rimarcato ampiamente la sua
caratura di centrosinistra con un 59,40 % ben al di sopra del risultato
complessivo nella provincia (50,7). Per quanto ci riguarda da vicino a far
la parte da leone, nella coalizione, sono stati i candidati dei partiti più
rappresentativi del centrosinistra crotonese con la leadership in ambito
comunale conquistata dallo SDI rappresentato da Donato Greco, primo in
assoluto nel nostro comune con 453 voti (22,28%), ed i 351 per
Giovanni
Pipita (17,27 %) (nella foto),
Delle altre due rappresentanze tra le liste minori può sicuramente andar fiera dei 226 voti (5,97%) ottenuti dalla Lamanna, in rappresentanza del Nuovo PSI di Rita Anania (uno dei candidati alla Presidenza non eletti), per essere alla sua prima esperienza politica e di un certo livello, anche se la stragrande maggioranza dei suo consensi sono giunti proprio dalla sua Crucoli (130 nelle due sezioni) ma anche dalla frazione Torretta (69), per un totale locale di 199 voti e il soddisfacente 9,79 % (quarta posizione tra i più votati).
Questo è tutto sui risultati numerici e percentuali. Quanto al dato complessivo di queste elezioni provinciali 2004 vorremmo sollecitare sicuramente i partiti (ma forse di più i politici del nostro comprensorio) a valutare in futuro con maggiore oculatezza e con meno lotta fratricida i bisogni veri e prioritari del nostro territorio. Stavolta si è fatto esclusivamente il gioco dei bacini elettorali maggiori, dei centri maggiori, dei politici più influenti. Ora a noi comuni cittadini - elettori non resta di rimboccarci le mani per far sempre sentire la nostra voce e sperando di essere ascoltati, accontentandoci di avere un solo nostro rappresentante tra i banchi del Consiglio Provinciale (al quale auguriamo di cuore buon lavoro), mentre per Crucoli la speranza di aver intrapreso una strada nuova, migliore, fruttuosa, verso la rinascita economica, culturale e sociale che merita indiscutibilmente.
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