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LA SAGRA DELLA SARDELLA 2004

10 agosto 2004

 
 

CRUCOLI – L’appuntamento con la sardella crucolese si è ripetuto anche quest’anno con una massiccia presenza di turisti, oltre al grande richiamo di emigrati e cittadinanza locale, che in occasione della rinomata Sagra dedicata alla squisita crema piccante ha affollato il centro storico collinare nelle due serate di domenica 8 e lunedì 9.

Saltato nelle ultime ore, per sopraggiunta indisponibilità dei relatori ospiti, l’atteso convegno di gemellaggio culturale e gastronomico tra Crucoli (sardella), Tropea (cipolla) e Diamante (peperoncino), che era stato organizzato dall’Assessorato al Turismo e Spettacolo, ad accogliere in modo speciale la folla di intervenuti alla festa quest’anno ci ha pensato comunque anche l’Amministrazione Comunale che con un grande sforzo organizzativo ed il supporto di una nutrita schiera di volontaria ha lavorato intensamente tutto il mese di luglio per riaprire al pubblico, proprio in occasione della Sagra della Sardella, i ruderi del vecchio castello medioevale (nella foto) che con la sua posizione centralissima domina tutto il panorama circostante. E così, lungo un apposito percorso illuminato ad hoc, quasi un migliaio di visitatori (nella sola serata di domenica) hanno varcato il cancello d’ingresso (rione Motta) e sono saliti su per le scalinate proprio in cima all’antico maniero da dove era veramente affascinante ammirare, sotto un cielo meravigliosamente stellato, i tetti ed i vicoletti che si diramano lungo i pendii del nostro paesino a partire proprio dalle mura del castello.

Intanto in Piazza Di Bartolo, tra musica folk e canti popolari, la protagonista rimaneva lei, profumatissima sardella, che i presenti hanno potuto gustare nella sua degustazione più gustosa: spalmata sulla tradizionale fetta di pane casereccio e accompagnata da un buon bicchiere di vino (rigorosamente locale), o in un bel piatto di spaghetti fumanti che ne amplificavano ancora più squisitamente il suo particolare profumo a base di novellame, due stand letteralmente presi d’assalto, per non parlare poi di un gustosissimo panino con uova strapazzate e sardella, fino a poter “rinfrescarsi” la lingua quasi arroventata dal “caviale di Crucoli” con una fresella con pomodoro, olio e origano o meglio ancora, dulcis in fundo, con un bel piatto di frutta di stagione (anguria e uva).

Una gran varietà di proposte culinarie, dunque, per il solito apprezzato percorso enogastronomico dedicato alla sardella crucolese che ha evidenziato il grande sforzo realizzativo messo in campo dall’Associazione “Tutti per Crucoli” che con i suoi uomini, donne, bambini e adulti è riuscita ad allestire un servizio da far invidia alle migliori aziende di catering e ristorazione, anche se l’organizzazione della Sagra è rimasta affidata alla Pro Loco con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale.

Che dire di più se non di una manifestazione che, pur tra mille difficoltà (economiche e organizzative), riesce a mantenere il fascino immutato di due sane serate a base di vera calabresità, nella musica e nella gastronomia, e dal richiamo quasi magico per migliaia e migliaia di curiosi ed estimatori della sardella crucolese.

Meriterebbe forse, a nostro modesto parere, una eco adeguata sui mass media della carta stampata, ma anche della televisione (che da queste parti quasi raramente fa giungere le sue telecamere, se non per fatti di cronaca), a livello regionale, ma anche nazionale, come l’attenzione che viene riservata quotidianamente (vedi tg Rai e Mediaset) ad altre sagre o manifestazioni culinarie alle quali la nostra nulla ha da invidiare.

Meriterebbe anche una maggiore cura dei percorsi viari di Crucoli, magari illuminando adeguatamente il viale d’ingresso (Via Repubblica e Via Libertà erano quasi al buio in alcuni tratti) e organizzando meglio il parcheggio delle tantissime autovetture che nelle due serate giungono per la manifestazione. Ma questi sono interventi che sicuramente verranno presi in considerazione dall’Amministrazione Comunale per un immediato futuro e soprattutto per la Sagra della Sardella 2005. Il turismo è fatto anche di questi impegni.

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