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LA SPIAGGIA... CHE NON C'E' PIU'

5 maggio 2004

 

 

TORRETTA Agosto 2001, Marzo 2002 (due volte), Giugno 2002, Luglio 2002, Novembre 2003, Dicembre 2003, Gennaio 2004, Febbraio 2004, Marzo 2004: li abbiamo sempre chiamati “grido di allarme”. Ora, messi insieme, rischiano di diventare (se non lo sono già), parole buttate al vento, appelli totalmente inascoltati, forse perché, in effetti, sono solo quelle piccole tragedie che affliggono un territorio deturpato dall’incuria o, peggio ancora, dalla natura incontrollabile.

Stiamo parlando del tratto di costa nord del litorale torrettano sul quale la furia delle mareggiate cui è sottoposto (in un modo quasi periodico) da quasi tre anni a questa parte. E di cui noi, increduli spettatori, ci siamo fatti carico di lanciarne un inutile s.o.s. sia sul nostro sito web, sia grazie all’ospitalità delle colonne de "Il Crotonese", per ben 10 (dico dieci) volte, una media di una ogni tre mesi e mezzo, con tanto di foto a dimostrazione di quello che stava accadendo su quei quasi trecento metri di (ormai ex) spiaggia tanto cara al villeggiante (soprattutto i nostri emigrati crucolesi) desideroso di godersi un po’ di mare lontano dalla calca che invece invade il resto dell’arenile scendendo verso il lato sud. 

Fiumi di inchiostro, potremmo dire, a documentare costantemente l’avanzare incontrollato del mare, il suo perenne rosicchiare di metri su metri di una spiaggia larghissima prima e di una costa sempre più fragile dopo.

Ne abbiamo parlato anche quando è emerso agli occhi di tutti che l’erosione continua del mare in tempesta stava pian piano avvicinando la battigia al marciapiede (con tanto di pali di illuminazione nuovi di zecca impiantati) del nuovo tratto di lungomare realizzato da pochi mesi tra il Lido Kailua ed il Brutium, questi ultimi pesantemente colpiti dalle mareggiate che ne hanno compromesso non poco la stabilità.

Ne abbiamo parlato quando la violenza delle onde aveva persino fatto emergere dal sottosuolo le tubature (foto a lato) che ospitavano la linea di alimentazione dell’impianto di depurazione, sito in Rione Mortelletto, poi opportunamente risistemata dal lato a monte dai tecnici inviati dal Comune mente proprio quella stradina che conduceva al medesimo rione era stata chiusa al traffico da un’ordinanza del Sindaco per il pericolo di ulteriori frane.

Ne abbiamo parlato col primo cittadino, Giuseppe Forciniti, che ci aveva riferito delle rassicurazioni ricevute dagli organismi regionali (in seguito a vari sopralluoghi di periti e tecnici inviati da Catanzaro) di una serie di primi interventi (massi in cemento) atti a bloccare, almeno per il momento, altri deturpamenti ed erosioni causati dalla furia del mare.

Ne abbiamo parlato proprio tanto.

Evidentemente non è bastato, evidentemente non siamo stati convincentemente profetici nel nostro grido d’allarme. O, peggio ancora, evidentemente non erano tempi di elezioni.

Ma ora si! Adesso ci aspetta il cosiddetto “Election Day” di giugno. Che non sia questo il momento giusto?

Intanto facciamo parlare ancora una volta le foto… il resto a voi lettori.

 

 

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