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TWD: ROMEO SECONDO AI CAMPIONATI DI AVOLA

10 novembre 2004

 
 

TORRETTA – Ancora un’affermazione di prestigio per il giovane campione torrettano di taekwon-doo, Giuseppe Romeo (nella foto), che ai recenti campionati italiani a squadre, organizzati dalla F.T.I. (Federazione Taekwon-doo Italia) e svoltisi ad Avola (Siracusa), il 23 e 24 ottobre scorsi, ottiene un rispettabile secondo posto con la  rappresentanza della Calabria guidata dal Direttore Tecnico Demo Malena.

Una due giorni di intense sfide individuali, tra gli atleti delle molte regioni partecipanti, che alla fine, nel conto complessivo del medagliere, ha decretato la vittoria della formazione ospitante, la Sicilia, seguita, appunto, dalla Calabria (al 2° posto), dalla Sardegna (3°) e dalla Campania (4°).

Un risultato che rende onore ai nostri ragazzi e che sicuramente premia il lungo lavoro di selezione e di preparazione svolto dal nascente Comitato Regionale Calabrese della disciplina, del quale fa parte, appunto, il maestro ciromarinese, Malena, in qualità di Tecnico Selezionatore, oltre al Presidente, Dott. Lidonnici, all’arbitro nazionale, Antonio Arena, anch’egli di Cirò Marina, ed ai fratelli Laudani di Soverato.

Naturalmente la fase organizzativa della rappresentanza calabrese ci ha visti impegnati per diversi mesi, - racconta lo stesso Romeo – fino ad arrivare ai due raduni regionali di Cirò Marina e di Soverato, nello scorso mese di settembre, dai quali il nostro selezionatore ha estrapolato il gruppo di atleti da portare alle gare nazionali di Avola.

Così, alla volta della cittadina sicula, sono partiti in dodici, suddivisi i due gruppi da sei, Senior, con il torrettano Romeo, e Madda da Cirò Marina, e Junior (16-18 anni), assieme ovviamente a tutto lo staff dirigenziale e tecnico calabrese.

Ed al suo ritorno a casa Giuseppe non ha mancato di festeggiare quest’ulteriore affermazione di prestigio nel suo già ricco carnet (pur se in competizione a squadre) insieme ai sempre più numerosi allievi della sua palestra, con un apposito buffet a base di dolci e rustici.

Ma non dimentica, lui, di voler insegnare questa nobile disciplina orientale come cultura del corpo e della mente, come difesa personale si, ma soprattutto come sport puro e nobile.

Come nobile è la sua iniziativa, in accordo con i genitori dei suoi allievi, di adottare a distanza tre bambini che vivono immani difficoltà economiche e sociali in paesi a noi molto lontani: “In collaborazione con il parroco di Crucoli, Don Giovanni Barbara, - dice Giuseppe Romeo – ci siamo attivati per questa importante forma di aiuto e di amore nei confronti di un bambino della Romania, uno dell’Argentina e un altro del continente africano. Perché questo, sono sicuro, è lo “sport” più vero che dovremmo praticare tutti.”

   

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