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CONSIGLIO COMUNALE DEL 27 DICEMBRE

30 dicembre 2005

CRUCOLI – Convocato in seduta straordinaria, per l’improrogabilità di uno dei cinque punti all’ordine del giorno, il Consiglio Comunale di martedì 27 ha mantenuto le premesse di una seduta (quasi) lampo ed è stata anche l’occasione per lo scambio degli auguri per il nuovo anno tra il sindaco e gli amministratori presenti, non senza un brindisi beneaugurate ed una fetta di panettone.

Assenti gli assessori Romano, Mingrone e Amantea, ed i consiglieri di maggioranza Gagliardi e Labonia, la sessione si è aperta con l’approvazione dei verbali della seduta precedente, per poi andare a discutere l’argomento cardine della convocazione, l’adesione o meno alla costituenda Società di gestione del servizio idrico integrato ATO Calabria. “Una società per azioni che nasce - ha spiegato il Sindaco Antonio Sicilia (foto a sinistra) - momentaneamente con un capitale interamente pubblico, rappresentato dalle quote parti versate dai comuni che ne verranno a far parte, mentre nel giro di un paio di anni potrà entrare in gioco anche qualche azionista privato che ne fosse interessato.

In pratica l’ATO Calabria avrà il compito di gestire, per conto degli enti comunali, il ciclo integrato dell’acqua, quindi anche la depurazione, sgravando quindi il peso non indifferente di un tale delicato e vitale servizio dalle sempre più boccheggianti casse comunali. Ovviamente anche la relativa riscossione dei tributi per questo servizio sarà a carico della nuova SpA.

Quanto all’urgenza di approvarne in Consiglio lo statuto e la partecipazione azionaria, a detta del primo cittadino, stava nel fatto che solo costituendosi entro il 31 dicembre di quest’anno l’ATO Calabria può sperare di accedere ad un importante finanziamento con fondi POR, pari a circa 11 milioni di euro che potranno essere utilizzati appunto per le finalità che si propone la Società stessa.

L’adesione, tra l’altro, consiste per il momento ad una modesta cifra, da parte del nostro comune che, per numero di abitanti, è tenuto a partecipare con almeno due azioni da 1000 euro ciascuna, versando il 10 per cento del totale entro fine mese, in pratica 200 euro.

Lodevole l’iniziativa, secondo il consigliere di minoranza Saverio Graziano (nella foto), ma altrettanto discutibile nei reali benefici che la comunità crucolese potrebbe ricavarne. Secondo l’opposizione è alquanto anomalo l’assenza, in seno allo statuto, delle tariffe che la nuova Società intenderà applicare, e questo potrebbe far pensare ai gravissimi casi di giganteschi aumenti dei tributi giunti agli onori della cronaca proprio in queste settimane: punte di oltre il 300 per cento denunciati in Sicilia ed in provincia di Torino, ad esempio.

La nostra preoccupazione – ha detto Graziano – è che il nostro comune potrebbe passare da una situazione di copertura di quasi l’80 per cento della spesa per il servizio idrico, attraverso le entrate tributarie, ad un reale rischio di grossi aumenti delle tariffe. Ecco quindi motivato il nostro voto contrario a questo punto in discussione.

Questa di aumenti sproporzionati delle tariffe è un ipotesi alquanto inverosimile – ha ribattuto il sindaco – anche perché ogni eventuale variazione futura, in seno al Consorzio che si andrà a costituire, dovrà essere discussa ed approvata dall’organismo principale che sarà la conferenza dei Sindaci dei comuni aderenti alla ATO Calabria.

Unanimità invece nell’argomento successivo, l’approvazione del regolamento per il trattamento dei dati sensibili dei comuni, così come regolamentato dal decreto legislativo n. 196 del 30 giugno 2003, mentre con l’o.d.g. numero 4 si è proceduto alla nomina di due consiglieri che andranno a far parte della commissione per la scelta dei giudici popolari (per i quali a breve sarà pubblicato un apposito bando pubblico): su proposta del Sindaco i due nomi sono stati indicati (senza scrutinio segreto) dalla minoranza, nella persona del capogruppo Fausto Montoro, e dalla maggioranza, che ha indicato il consigliere di Rifondazione, Sergio Mazzei.

Infine la ratifica della delibera di Giunta (n. 181 del 26/11/05) riguardante una variazione sul bilancio 2005, sulla quale c’è stata l’astensione della minoranza.

 

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