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LA FESTA DI SAN FRANCESCO 2005

30 aprile 2005

 

 

TORRETTA – A differenza dell’anno scorso, iniziata sotto l’insidia della pioggia di fine aprile, la Festa patronale di Torretta, in onore di San Francesco da Paola, è stata per tutti i tre giorni illuminata da un bellissimo sole primaverile che ha contribuito sicuramente alla riuscita di una manifestazione sempre più caratterizzata da momenti religiosi importanti e da appuntamenti civili di grande richiamo.

Il programma di quest’anno infatti presentava un cambiamento rispetto alla tradizione, vista la novità della nuova Chiesa Madre, inaugurata da pochi mesi, e così, nel pomeriggio di mercoledì 27 la statua del Santo è uscita dalla sua chiesetta, sita al centro del paese affacciata sulla statale 106, per raggiungere, con al seguito un’affollatissima processione di fedeli, il nuovo e più grande luogo di culto, sulla strada che conduce al campo sportivo per restarvi fino al giorno dopo, per i momenti cruciali dei festeggiamenti religiosi.

La sera di martedì 26 aveva invece fatto da apripista ed alla grande, alla programmazione musicale della centralissima Piazza Matteotti, con la 23° edizione del Cantabimbo, tornato alla Direzione Artistica (e si è visto, positivamente parlando) di Raffaele Marasco, tra l’altro “istitutore” di questo appuntamento che per longevità è tra i primi della nostra provincia.

Ma intanto un’altra festa, iniziata in sordina da qualche giorno (e spesso “zittita” dalle bizze meteorologiche di questo periodo), dava fuoco… alle sue micce nella zona nord del Lungomare Kennedy: parliamo delle immancabili giostre giunte, ancor più quest’anno, a creare un vero e proprio luna park sfavillante di migliaia di luci in multicolor che la sera, miste a musica pompata a livelli da sbalordire, creavano un effetto divertimento eccezionale per la folla che ha risposto prendendo letteralmente d’assalto biglietterie ed attrazioni d’ogni genere.

Ma quella (diceva qualcuno) e tutta un’altra festa ed allora scendiamo dagli immaginari “otto volanti” e torniamo allo svolgimento ufficiale della nostra Festa di San Francesco: alla mattina di mercoledì i fuochi pirotecnici hanno salutato l’inizio dei festeggiamenti, mentre tantissimi espositori ambulanti davano il via alla consueta manifestazione fieristica lungo tutto il lungomare, occupato in ogni ordine di posti (a cominciare dalla sera precedente) su entrambi i lati. Un’occasione di mercato alla grande e di prodotti d’ogni genere che richiama migliaia di acquirenti o semplici curiosi da tutto il circondario: dal classico abbigliamento e calzature, agli utensili per la cucina, dagli attrezzi per l’hobbystica ai giocattoli, dalle cineserie d’ogni genere (presenza notevolmente in crescita) alla bigiotteria di provenienza camerunese, per non parlare della moltitudine di paninoteche e rosticcerie sparse qua e là e ricercate un po’ da una marea costante di avventori.

La fiera dura fino all’imbrunire, mentre la serata, che ha il suo appuntamento fisso in piazza, stavolta ha proposto, grazie alla particolare ed innovativa scelta del Comitato Festa, l’esibizione davanti al pubblico di casa dei due gruppi locali, gli “Evergreen”, in puro stile revival, e i “Codici Sonori”, band anch’essa di fresca costituzione e dal repertorio più vicino ai giovani (parleremo di entrambe sul prossimo numero).

Giovedì 28, annunciato ancora dai fuochi pirotecnici (foto a lato), il clou dei momenti religiosi aveva inizio con Messa solenne delle 9,30, celebrata da Don Giovanni Barbara, terminata la quale l’effige del protettore di Torretta è uscita in processione dalla Chiesa Madre per percorrere stavolta le strade principali del paese, accompagnata, oltre che dalla Banda Musicale “Città di Crucoli Torretta”, diretta dal Maestro Enzo Greco, da un lungo serpentone di fedeli con in testa lo stesso Don Giovanni, ed al fianco il Sindaco Antonio Sicilia e l’Assessore Egidio Romano, quindi le autorità militari ed il Comitato organizzatore.

Un percorso che ha interessato quasi tutta la strada statale 106 che attraversa il nostro centro urbano, quindi Piazza Matteotti, Via Marina, fino al lungomare sud dove si è celebrato il momento di tradizione religiosa più commovente con la statua posta su una barca appositamente allestita (anche quest’anno quella dei fratelli Capalbo, nella foto) per poi percorrere un tratto di mare sotto lo sguardo  di migliaia di persone tutte assiepate lungo il tratto centrale del lungomare e quindi ritornare a terra, nel tratto di fronte al Lido Miramare, dove è stata salutata dai fuochi artificiali, e proseguire il suo giro nel rione Piana Grande per far ritorno nella sua vecchia chiesetta.

Nel pomeriggio ancora tradizione in Piazza Matteotti per il divertente “incanto” di tutta una miriade di oggettistica e di prodotti gastronomici (ma anche pranzi al ristorante) gratuitamente offerti da commercianti, aziende e semplici fedeli, con l’instancabile “Beluzzo” Vincenzo nelle sue ormai affermate vesti di “battitore ufficiale”.

Come sempre una ultratecnologica struttura di riflettori, strumenti e amplificazioni necessaria per il concerto di fine serata stava nascendo sul palco allestito nella centralissima piazza torrettana, dopo ore e ore di lavoro ininterrotto di tecnici ed operai giunti di prima mattina, ed allora ecco che, a ripagare il loro encomiabile lavoro, poco dopo le 22,30 comparire la chioma inconfondibile di Alberto Radius, il codino immancabile di Tony Cicco e i delineamenti giovanili di Ciro Di Bitonto (rispettivamente chitarre, batteria e tastiere), insomma la mitica Formula Tre la cui ultratrentennale storia musicale non può che essere associata al mito del compianto Lucio Battisti del quale, come ha ricordato lo stesso Cicco, loro sono stati il gruppo ufficiale con l’onore (scusate se e poco) di averlo accompagnato nei soli 20 concerti live della sua leggendaria carriera.

Che dire quindi, senza cadere nel superfluo, di un “Tributo a Lucio Battisti”, titolo dell’attuale tour del trio, che ha fatto tornare indietro nei ricordi centinaia di persone in mezzo al pubblico, ma ha anche fatto cantare in coro tantissimi giovani ai piedi del palco quelle intramontabili canzoni scritte dalla inimitabile coppia Battisti-Mogol: da “Anna”, a “Fiori rosa, fiori di pesco”, da “Il tempo di morire” (“Motocicletta, dieci hp…”, chi non ricorda questo splendido intro), a “Dieci ragazze”, passando per la cantatissima “Acqua azzurra, acqua chiara” e la struggente “Emozioni”, cantata da Tony col solo sottofondo di pianoforte. Il tutto arrangiato con lo stile inconfondibile, misto fra rock, blues e melodia pura, di artisti del calibro di Radius e Cicco che fanno letteralmente parlare i loro strumenti, senza nulla togliere alla grintosa voce “battistiana” del funambolico batterista, ma anche il giovane Ciro (tra l’altro nipote di Cicco) ha dato saggio della sua innata vena musicale con ottimi arrangiamenti alle tastiere ed alcuni interventi con la sua bella voce. 

Insomma un bel concerto di qualità e bravura che non ha mai annoiato il pubblico (e credeteci non capita spesso) e che ha ampiamente convinto anche i pochi scettici sulla scelta fatta dal Comitato: emblematico il commento finale di uno spettatore che, giunto per niente attratto dal concerto in programma, al termine è andato via dicendo: “Questi suonano proprio da Dio!”

La “nota” finale è toccata però alla Ditta “Michele Celico” che ha illuminato e colorato il cielo sopra il mare di Torretta con uno stupendo spettacolo pirotecnico poco dopo la fine del concerto della Formula Tre.

Ultima annotazione per i numeri vincenti della lotteria della Festa: 1° premio (un collier “Miluna”) al numero 0775, 2° premio (Orologio “Cronotech) allo 0458, 3° (bici montai bike) al n. 0582 e 4° premio (Casco “Melandri”) allo 0293.

 

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