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10 aprile 2005 |
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TORRETTA – Alla fine non ce l’hanno fatta proprio più gli utenti torrettani, esasperati per quell’inefficenza proprio solo (è inutile negarlo) dei sistemi telematici ed informatici dei piccoli centri meridionali come il nostro, ed hanno espresso in coro unanime il loro sdegno per quelle ore interminabili ed un continuo andirivieni davanti agli sportelli dell’Ufficio Postale (foto sotto) i cui terminali sono quasi costantemente “bloccati” dall’inizio del mese.
E poveretti soprattutto i pensionati e gli anziani che nelle file e nei sistemi bloccati pagano sicuramente il prezzo più faticoso. Ma così è, se vi piace, sembrerebbe il motto imbracciato con estenuante arroganza dalle Poste Italiane che, seppur sollecitati da più parti (abbiamo notizie anche di una informativa inviata dal Comune alla Prefettura) sono sembrate impotenti o poco solerti a risolvere il problema. Che fra l’altro non è nuovo per l’Ufficio della nostra frazione, i cui malcapitati impiegati sono (loro malgrado) costretti a rispondere che non dipende certo da loro il blocco del sistema ed a beccarsi le comprensibili esternazioni di protesta dei tanti utenti. Già nel febbraio del 2002 avevamo raccolto molteplici lamentele per uno sportello Bancoposta che, specie nei week end restava “a secco” di valuta o inattivo per la solita “linea mancante”. Poi effettivamente qualche passo avanti è stato fatto, non senza qualche periodica “sofferenza”, fino ai fatti di questi giorni che, visto il protrarsi del blocco dei terminali, ha veramente oltrepassato il limite della comune decenza. Ai vertici (ed ai propagandati grandi sistemi tecnologici) delle Poste Italiane l’ardua… risposta. |
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