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CARNEVALE IN TONO MINORE

11 febbraio 2005  

 

CRUCOLI – Che a carnevale “ogni scherzo vale” è tradizionalmente risaputo, ma che il vero scherzo “organizzato” per la nostra comunità fosse stato quello di “non organizzare” niente (o quasi), beh questo non ce lo saremmo mai aspettato.

A dire il vero quel “quasi” in parentesi è d’obbligo perché ad onor di cronaca qualcosa s’è visto in giro ed anche piuttosto ben fatto, considerando che il perdurare del maltempo di queste settimane ha creato non poche difficoltà agli organizzatori.

E il caso, soprattutto, del Circolo Culturale Mediterraneo che, come aveva anticipato nella sua programmazione 2005 (per voce del suo Presidente Ida Capalbo), ha messo regolarmente in moto la sfilata in maschera nel pomeriggio di domenica, come da itinerario annunciato, e dopo aver attraversato mezza Torretta ha concluso la manifestazione in piazza Matteotti, tra balli e tarantelle dei mini – ballerini della Scuola di ballo e la quadriglia figurata appositamente preparata nelle ultime settimane dal “coreografo” per eccellenza (nel genere), Aldo Flotta (nella foto).

A Crucoli, come avviene ormai da molto tempo, è stata l’Associazione Tutti per Crucoli, da pochi mesi guidata dal neo presidente Aldo Paletta, a dare sfogo, nel tardo pomeriggio di martedì, a tutta la goliardica fantasia dei suoi soci con una particolare e coloratissima marcia “funebre” in maschera e carri lungo le vie del centro storico (partendo dalla zona scuola elementare e arrivando fino a Via Annunziata) per poi concludersi nella centralissima Piazza Di Bartolo con una serata di divertimento e allegria, culminata con la premiazione del carro e del vestito più belli.

Per il resto, ahinoi, niente, quasi fosse una regola consolidata che chi meno fa, meglio fa, a cominciare dall’amministrazione comunale, probabilmente alle prese con casse sempre più prosciugate e bilancio 2005 da presentare al più presto (il che non la giustifica comunque), per finire al sempre più affollato “villaggio” delle associazioni che nel nostro territorio sembra voler far proseliti di mese in mese, ma poi effettivamente si dimenticano che intorno c’è una comunità che ha bisogno di riprendersi da un generale torpore nel quale sprofonda sempre di più.

E dire che proprio in vista del Carnevale 2005 erano giunti da più parti segnali di contatti e proposte in favore di un progetto comune associazioni – amministrazione per far rivivere nel segno della tradizione e del puro divertimento questa festività che in altre parti d’Italia (ma anche della nostra stessa regione) richiama intere famiglie e folle di spettatori ad ammirare grandi e piccole opere di cartapesta in movimento.

Non pretendiamo certo simili “prelibate” manifestazioni, ma non possiamo restare impassibili e inermi davanti all’unico divertimento (in questo caso è un concetto offensivo) che sembra trovare d’accordo i nostri giovanissimi ragazzi: bombolette di schiuma (troppe volte quella da barba e raramente quella ecologica in vendita in questo periodo), maschere orripilanti e vecchi stracci addosso, qualche bastone in mano e via per le strade cittadine a sfidarsi fra “bande” con tanto di capo e denominazione, magari (com’è successo nei confronti di qualche negoziante nella notte tra martedì e mercoledì) imbrattando serrande e finestre con uova e la solita schiuma.

Per carità, non generalizziamo né colpevolizziamo nessuno, ma invochiamo il risveglio generale, noi compresi, di una comunità comunque laboriosa e civile come quella crucolese e torrettana.

L’anno prossimo, lo scherzo di Carnevale, speriamo sia di tutt’altra natura…

 

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