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IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 18 NOVEMBRE

22 novembre 2005

CRUCOLI – Un Consiglio Comunale senza argomenti di grande rilevanza, quello svoltosi venerdì scorso, anche se poi durante la seduta qualche tono polemico con diversità di vedute tra maggioranza e opposizione c’è stato, come vedremo in seguito.

Prima di introdurre i lavori il sindaco Antonio Sicilia ha però aperto una doverosa parentesi sulla recente vicenda del sequestro preventivo di alcuni ettari di terreno nella lottizzazione Pianagrande, effettuato nella giornata di mercoledì dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale del Corpo Forestale dello Stato e che ha suscitato notevole clamore e preoccupazione tra la popolazione torrettana.

Dopo avere dettagliatamente esposto la problematica tema di indagini da parte della Procura di Crotone, Sicilia ha concluso invitando amministratori e tecnici (soprattutto) a spiegare alla gente la pura verità sui fatti, senza inutili allarmismi. “In contrada Pianagrande si possono presentare le progettazioni – ha detto – sempre nel rispetto del piano di sviluppo edilizio approvato a suo tempo dalla precedente amministrazione comunale. E’ invece ferma quel tipo di edilizia prima consentita, magari forzando la mano, ma che oggi, attenendosi alle normative vigenti, non è sicuramente più possibile permettere.”

Aperta ufficialmente la seduta la prima discussione vera e propria nasce con la discussione del 2° punto all’ordine del giorno, la ratifica di una variazione di bilancio sull’esercizio finanziario 2005, deliberata dalla Giunta Municipale e adottata in merito al reperimento di 80 mila euro necessari per l’alienazione del lotto sul quale dovrebbe sorgere il sottopasso (o cavalcavia) che permetterebbe il collegamento stradale diretto tra la statale 106 e la zona a valle del tracciato ferroviario di Torretta.

Il costo totale del terreno (sul quale da molti anni sorge una struttura di cemento armato mai completata), ha ricordato il sindaco, è di 100 mila euro, dei quali però 20 mila sono già stati impegnati con fondi comunali, mentre la somma restante arriva, appunto, con la variazione di bilancio in oggetto. “Intanto è in fase conclusiva – ha aggiunto il primo cittadino – la stesura del progetto preliminare del sottopasso, nel frattempo ci stiamo adoperando per incontrare alcuni dirigenti della RFI (Rete Ferroviaria Italiana, gruppo Ferrovie dello Stato, n.d.a.) ai quali sottoporre l’eventualità, adottata in altri centri urbani, di un finanziamento al 75% da parte dell’azienda stessa e prevista in determinate circostanze. In alternativa, confidiamo anche di potere essere inseriti nel Piano delle opere pubbliche della Regione Calabria o a finanziamenti con fondi europei.”

La parola alla minoranza consiliare: il capogruppo Fausto Montoro (foto a destra) ha ribadito la perplessità espressa già nella seduta di giugno quando si è deliberato per l’acquisto del terreno. “Non ravvediamo le necessarie garanzie per la fattibilità dell’opera – ha spiegato – per cui voteremo contrario anche per questa variazione di bilancio.

Per Saverio Graziano (foto a sinistra) già troppi mesi sono passati senza avere traccia evidente di passi avanti verso la realizzazione dell’opera: “L’opposizione ha sicuramente interesse affinché essa diventi realtà, ma nel frattempo si poteva quantomeno indire un incontro con i capigruppo ai quali rendere partecipi le ipotesi progettuali allo studio dell’Amministrazione Comunale. Non possiamo votare a favore, oggi, anche perchè non siamo d’accordo con eventuali altri utilizzi del terreno nel caso sfumi l’ipotesi del sottopasso, così come ha ipotizzato il sindaco, visto che il Comune ha a disposizione altri terreni e spendere 100 mila euro per quel lotto non risulterebbe utile alla comunità.”

Un’ipotesi molto remota, a detta di Sicilia, anche perchè “noi, della realizzazione del sottopasso, ne faremo una questione personale.”

Al punto successivo si è poi proceduto alla nomina del revisore dei conti dell’Ente, il cui incarico è da poco scaduto (ha una durata di tre anni, prorogabili per altri tre) e per il quale nella seduta precedente del 5 ottobre scorso il gruppo diessino aveva chiesto il rinvio della discussione al Consiglio successivo. Nel frattempo tre sono state le domande giunte al Comune e proprio su questo si aperto un altro breve scambio di pareri discordi tra maggioranza e opposizione, sui contenuti del quale preferiamo non entrare, non fosse altro che per puro rispetto dei professionisti interessati, mentre dalla successiva votazione a scrutinio segreto è risultata nominata la dott.ssa Sabrina Giuda, nativa di Crotone ma residente a Torretta, alla quale il sindaco a subito espresso i suoi auguri di buon lavoro, così come ha ringraziato per l’incarico ricoperto in questi tre anni la dott.ssa Flotta.

A seguire il Consiglio ha approvato all’unanimità l’abrogazione degli art. 12, 13 e 14 del Regolamento Edilizio Comunale, che di fatto significa abolizione della Commissione Edilizia (“organismo che appesantisce eccessivamente i procedimenti nel settore”, ha aggiunto il sindaco) ed istituisce lo Sportello Unico per l’edilizia, la cui composizione ed il suo funzionamento verrnno a breve deliberati dalla Giunta.

L’assise ha poi preso atto (o.d.g. n.5) dell’adesione del Consigliere Egidio Romano al gruppo consiliare dell’Udeur, del quale già fanno parte Giacinto Le Pera e Rita Garreffa (in veste di capogruppo), mentre, in ultimo argomento, si è poi votato unanimemente per l’adesione dell’Ente al Consorzio CRETA (Consorzio Regionale per l’Energia e la Tutela Ambientale) del quale ha esposto ampiamente i caratteri e gli obiettivi il Consigliere Gianfranco Gagliardi (foto sotto).

In sostanza esso è un’istituzione che fa capo al Dipartimento di Elettronica Informatica e Sistemistica dell’Università della Calabria di Arcavacata (CS) – ha spiegato - e non ha scopi di lucro, bensì si propone, per conto dei Consorziati, di coordinare le attività di acquisto, approvvigionamento, distribuzione, erogazione di ogni fonte di energia, oltre che la prestazione di servizi e consulenze mirate all’ottimizzazione dell’utilizzo di fonti energetiche e della tutela ambientale.”

Aderire al Creta – ha concluso Gagliardi – è un atto di maturità politica ed amministrativa che ci fa investire anche sulla difesa dell’ambiente.”

 

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