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ANCORA DANNI ALLA SPIAGGIA

8 febbraio 2005  

 

TORRETTA – Anno vecchio… mare vecchio! Sarà pure disarmante ma è l’unica esclamazione che ci è venuta istintivamente in mente nell’osservare l’ennesimo attacco che il mare ha sferrato da qualche settimana a questa parte verso la nostra già martoriata costa torrettana.

E dopo i difficili giorni di patema d’animo vissuti in piena estate con il lungomare nord transennato ed i successivi lavori d’urgenza a protezione del tratto di costa sottostante, ora l’aggressione del mare (che comunque non è mai cessata in questi mesi) sta interessando addirittura un tratto più adiacente all’abitato, precisamente tra i lidi Kailua e ’73 (nella foto), dove tra la battigia e il lungomare rimane ormai solo lo spazio di due file di massi di cemento posizionati a suo tempo a protezione dello stesso (nella foto).

Insomma la storia si ripete: esattamente come un centinaio di metri più avanti l’anno scorso, oggi Torretta è privata di un altro dei tratti più belli e frequentati dai villeggianti e se… il passato insegna… c’è proprio poco da stare tranquilli.

Si, perché dal governo regionale continua a pervenire un silenzio totale che a noi, semplici umani, potrebbe sembrare un colpevole e recidivo disinteresse a questa seria problematica che tra l’altro interessa un po’ tutta la costa ionica crotonese.

Più di semplici impressioni quando poi veniamo a sapere, per voce dello stesso sindaco Antonio Sicilia, che da mesi il comune di Crucoli, attraverso l’ente Provincia, ha fatto pervenire alla Regione Calabria una richiesta ufficiale per l’inserimento nel programma regionale di consolidamento della costa, che dovrebbe utilizzare fondi appositamente finanziati per il grave problema dell’erosione provocata dalle sempre più frequenti mareggiate, così come prevede l’articolo 1 bis della legge regionale 18/2004.

Un silenzio totale quindi, dagli uffici catanzaresi, ancor più grave nel caso della richiesta di somma urgente, avanzata dal nostro comune per i danni delle mareggiate del 12, 13 e 14 novembre scorso e dei primi giorni di dicembre.

E questo nonostante un sopralluogo dei tecnici del genio civile che ha ribadito ed evidenziato la necessità di intervenire al più presto a salvaguardia del nostro arenile, i cui danni sempre più frequenti si riflettono inevitabilmente sulle infrastrutture adiacenti, come appunto il lungomare (nella foto una delle gradinate crollate sulla spiaggia), la rete fognaria, con annessi impianti di sollevamento, che corre lungo la vecchia stradina che porta al rione “mortelletto” (foto in basso), la rete elettrica interrata che alimenta il depuratore, nonché lo stesso che si ritrova ora a poche decine di metri dal mare.

E dalla Regione ancora si dorme?

 

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