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...E LA SPIAGGIA SE NE VA!

6 marzo 2005  

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Tre anni di danni...

 

TORRETTA – Che sia diventato ormai un argomento di estrema importanza, l’erosione della nostra costa (come di tutta quella calabrese), è ormai un dato di fatto inopinabile, ma che il problema si sta accentuando in modo esponenziale col passaggio dei mesi, ma anche delle settimane, è altrettanto un fatto incontrovertibile, a nostro avviso.

Tant’è che per l’ennesima volta (ormai non le contiamo più, forse venti, trenta nostri articoli) ci siamo voluti soffermare, in uno dei tanti pomeriggi freddi e ventilati di questo difficile inverno, su un pezzo della nostra (ex?) incontaminata spiaggia torrettana, più precisamente nel tratto nord che scende dal Lido Kailua verso il Lido ’73 ed a proposito del quale avevamo già scritto su “Il Crotonese” del 8 febbraio scorso. Oggi, a distanza di un mese, proprio in questi centocinquanta metri di costa il mare ha sferrato i suoi sempre più micidiali colpi aggressivi, scavando e avanzando, scavando e avanzando ancora, fino ad arrivare al Lungomare stesso, del quale sono ormai visibili i soliti blocchi di cemento posizionati all’epoca della sua costruzione, e naturalmente alla struttura dello stesso Lido ’73 (costruito appunto ad inizio anni settanta), poggiata su altre file di identici massi che adesso sono quasi totalmente riemersi da sotto l’arenile. Insomma una “avanzata” spaventosa di oltre trenta metri (ma qualche decennio fa ce ne ricordavamo molti di più in quella zona) che non dà scampo ad ogni forma di roccia o blocco o masso che rappresentava il sottosuolo di una splendida spiaggia.

Spiaggia che oggi sparisce sempre di più, tormentata e rovistata da queste continue mareggiate che, come si suol dire, da una parte danno, dall’altra prendono.

Dal “palazzo” della politica e delle istituzioni tutto tace, o quasi. Il Sindaco di Crucoli, Antonio Sicilia, poco tempo fa ci aveva ribadito l’attenzione dell’ente comunale che, da mesi, attraverso la Provincia di Crotone, ha fatto pervenire alla Regione Calabria una richiesta ufficiale per l’inserimento nel programma regionale di consolidamento della costa, che dovrebbe utilizzare fondi appositamente finanziati, così come prevede l’articolo 1 bis della legge regionale 18/2004.

Da Catanzaro è proseguito fino ad oggi un silenzio “tombale”, perlomeno nei fatti, e per adesso non possiamo aspettarci granché, visto il periodo elettorale che riguarda proprio il rinnovo del governo regionale, anche se il nostro comune, già nell’immediatezza delle mareggiate del 12, 13, 14 novembre e di inizio dicembre , aveva fatto richiesta di una somma urgente con cui affrontare l’emergenza di quel periodo.

Senza dimenticare che già si sono avuti, per il problema dell’erosione costiera, i dovuti sopralluoghi dei tecnici del genio civile che hanno ribadito ed evidenziato l’urgenza di intervenire al più presto a salvaguardia del nostro litorale, il che significherebbe proteggere anche le infrastrutture adiacenti, dal Lungomare principalmente, alla rete fognaria ed alla rete elettrica che portano all’impianto di depurazione sito in zona “Martelletto”, nonché allo stesso depuratore, ormai sempre più lambito dalla battigia.

Tanti i problemi, dunque, che si riallacciano come una ideale catena di Sant’Antonio a quello delle mareggiate sempre più erosive, alla salvaguardia di una spiaggia che già sta sparendo in modo irreparabile.

Ed allora viene da chiedersi: ma se perdiamo anche l’unico motivo di esistere del nostro già carente turismo, quale futuro si prospetta per una comunità come la nostra?

E dalla Regione ancora si dorme?

Altro che campagna elettorale!

 

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