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Grandi e vissuti personaggi che la gente di Torretta e di Crucoli poterono conoscere da vicino, incontrare mentre, sulle varie impalcature allestite, erano intenti a maneggiare colori, pastelli, pennelli ed altri attrezzi, scambiare con loro quattro chiacchiere nei pochi e brevi momenti di pausa, seduti lì sul muretto del lungomare mentre, con lo sguardo rivolto verso le loro nascenti creature, scrivevano con gli occhi le successive linee, i colori, i ritocchi finali. Ricordiamo, come fosse ora, il nostro incontro con quei gentili geni dell’arte murale: da timido artista locale, Pino Spina, alla sorridente ed unica pittrice, Eugenia Serafini, romana di Tolfa (Roma) ma calabrese d’adozione (è Docente all’Università cosentina di Arcavacata), dalla simpatica compostezza di Rosario Mazzella e Antonio Giannino (napoletani veraci), al siciliano Salvo Caramagno (Catania), profondamente legato (a grande ragione) alla sua isola che per il mare ha dato e sacrificato tantissimo. Passando poi per il grande Franco Mora (da Viadana, Mantova, ma nativo di Guastella, Reggio Emilia), il re incontrastato nel mondo naif contemporaneo (non per niente soprannominato “il vigile naif”), giunto appositamente dalla lontana provincia lombarda, o attraverso la simpatia di Ferdinando Ambrosino (Bacoli, Napoli), l’artista delle icone, fino all’eclettico Aldo Zanetti da Pozzuoli (NA), subito soprannominato (per mera somiglianza fisica), il “Bin Laden” con i pennelli al posto delle armi; e come non ricordare la misticità e la grandezza di pensiero espressa dal nostro concittadino, Antonio Cersosimo, che in una sola giornata immortalò le sue “Bagnanti senza volto”, senza trascurare la cordiale riservatezza di un altro siciliano, Giuseppe Massimino, da Gravina di Catania (CT), o la simpatica loquacità partenopea di Federico Verdile e Mario Rauso (entrambi beneventani), nonché la profondità stilistica (di chiara scuola “cersosimana”) del giovane torrettano, Mario Fontana (foto sotto).
Ci siamo interessati proprio a questa problematica rivolgendoci ai diretti interessati, ai rappresentanti istituzionali locali, primo fra tutti il sindaco Antonio Sicilia che in effetti ha prospettato l’ipotesi di una totale rivalutazione, di tipo turistico – commerciale della zona “muraglione”: “Abbiamo già in cantiere un progetto preliminare – confida il primo cittadino - che prevede la realizzazione, al posto del grande muro, di numerosi box da concedere ad attività commerciali o iniziative che diffondano l’artigianato ed i prodotti locali, mentre nella parte sovrastante una grande terrazza slanciata verso il mare. Questo ovviamente non significa cancellare di scatto l’idea dei Paesi Dipinti, per cui una qualche decisione in proposito potrebbe essere esposta direttamente dall’Assessorato al Turismo.”
Un’idea che, ovviamente, ci ha subito sorpreso per le proporzioni del lavoro che richiede, ma l’Assessore Romano ci rassicura: “In proposito sono già a conoscenza di studi effettuati che la rendono perfettamente attuabile, attraverso un taglio preciso del dipinto da sovrapporre poi su un apposito pannello in cementite.” Quanto alla successiva sistemazione Romano ha diverse ipotesi, quale ad esempio “quella di sovrapporli alle pareti degli Internet Point che sono in fase di realizzazione nel nostro comune.” Speriamo presto, suggeriamo, perché come si sa il tempo è… usuraio! |
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