CRUCOLI – Difficile, se non impossibile,
andare a trovare vaghi appigli positivi ad una disfatta come quella del
centro destra alle recenti consultazioni regionali subita, come nella
stragrande maggioranza d’Italia, anche in un piccolo comune come Crucoli,
nel quale lo stesso schieramento ha governato per due legislature e nove
anni (dal 1995 al 2004).
Certo la scarsissima affluenza alle urna (da
noi è stata del 42,77%) fa parlare sempre di più di un crescente “partito”
dell’astensionismo, anche se i 1077 nostri concittadini elettori all’estero
fanno alzare sostanziosamente la percentuale recatasi alle urna (il 60,11%).
Più precisamente, delle cinque sezioni allestite nel nostro comune (1 e 2 a
Crucoli e 3,4 e 5 a Torretta), quella col maggior numero di votanti è stata
la numero 3 (425), mentre il minimo è toccato alla sezione 2 (210). Per un
totale di 1596 votanti, di cui 844 maschi (il 52,88%) e 752 femmine
(42,77%), mentre sono state pochissime le schede bianche, solo 37 (il 2,32%
e ben 11 nella quarta sezione), e quasi il doppio le nulle, 50 (il 3,13%),
delle quali 15 nella 5a sezione.
Detto ciò passiamo ad un’analisi più
dettagliata riferita al dato politico vero e proprio.
Schiacciante
l’affermazione, come già detto, dell’Unione
per Agazio Loiero, neo governatore della Calabria, che ha ottenuto 1115 voti
(il 73,89%), grazie ad una coalizione che abbracciava indistintamente tutte
le forze ed i movimenti di centrosinistra, con uno scarto di oltre 700 voti
sulla coalizione opposta di centro destra che appoggiava la candidatura di
Sergio Abramo.
382
(il 25,31%) sono stati i consensi ottenuti dalla lista regionale “Per
la Calabria” (il 25,31%), con un minimo (definibile “storico”) di
soli 48 voti nelle due sezioni del capoluogo (11,48% del totale di
entrambe). Quasi inesistente il risultato delle altre due liste, con 12 voti
(di cui 9 a Torretta) per Alternativa Sociale
di Fortunato Aloi e nessuno per la Democrazia
Cristiana – Ecologisti Democratici che aveva per candidato a
presidente Giuseppe Bilello.
Delle
varie liste provinciali si affermano decisamente al primo posto tra i
consensi i Democratici di Sinistra, con
361 voti ed il 25 per cento sul totale. Nettamente in crescita rispetto alle
provinciali dell’anno scorso quando ottennero il 17,27% (nonostante i 351
voti conquistati dall’allora candidato Giovanni Pipita). Come dire che oggi
un crucolese su quattro ha votato il partito di Fassino, anche se la parte
da leone l’ha fatta Crucoli con 220 voti (il 53,66 delle due sezioni) che ha
anche contribuito ad assegnare la palma del più votato al diessino
Ettore Perziano, al quale sono andati
205 schede (16,83%), delle quali ben 171 (52,62%) nel centro collinare.
Diverso, evidentemente, l’atteggiamento degli elettori DS di Torretta che
hanno dato quasi equamente suddiviso le loro preferenze tra i quattro
candidati del partito, con 37 voti (sul totale di 45) al neo consigliere
regionale, Francesco Sulla, 34 a
Perziano, 33 (su 44) a Dionigi Caiazza e
solo 5 (su 6 complessivi) al Teresa Paladini,
che probabilmente ha pagato il primo esordio ufficiale in una “competizione”
così importante.
Quasi
accoppiati nel risultato altre due forze dell’Unione,
Unità Socialista, 199 voti (13,78%), che tra le sue fila
presentava un esponente di spicco come l’Assessore Provinciale Giuseppe
Poerio oltre al neo entrato Pino Napoli (senza contare che a Torretta vanta
già, da alcuni anni, un suo consigliere provinciale, Donato Greco), e
La Margherita, 193 (13,37%), che ha
ottenuto un ottimo risultato per Enzo Sculco, risultato poi eletto ed il più
votato nella nostra provincia.
Delle due formazioni
politiche è la prima che perde qualcosa rispetto alle provinciali 2004,
quando ottenne (grazie proprio alla candidatura di Greco e con il solo
simbolo dello SDI) il 22,28% (453 voti) e comunque può consolarsi di
risultare primo partito nella frazione torrettana (154 voti e il 14,89% sul
totale delle tre sezioni di via Barco), mentre il partito di Rutelli avanza
ancora in percentuale (era al 9,59 10 mesi fa), pur mantenendo la stessa
quota voti (era a 195).
Al
quarto posto balza sostanziosamente in avanti
Rifondazione Comunista che ottiene 145 voti, il 10,04%, dei quali
ben 127 nella frazione torrettana, a fronte di soli 67, ed il 3,3 in
percentuale, alle Provinciali (nonostante allora avesse un candidato locale,
il segretario di sezione Leonardo Mingrone), mentre è un crollo verticale
quello di Alleanza Nazionale, che passa dai 443 (21,79%) di giugno scorso,
ai 140 (9,70%) del 3 e 4 aprile.
Sorridono
invece, pur se su fronti chiaramente diversi, l’UDC,
che ottiene (nonostante la sonora sconfitta) un buon 7,13%, grazie ai suoi
103 elettori (di cui 96 a Torretta), a fronte di 35 consensi (1,72%) l’anno
scorso, e l’Udeur Popolari, che passa
dai 50 voti ottenuti alle Provinciali 2004, ai 118 attuali (l’8,17%), anche
in questo caso estremamente diversificati tra Crucoli (19) e la frazione
(99).
Alla lista Progetto
per le Calabrie, che vedeva uniti i Comunisti Italiani e l’Italia
dei Valori, sono andati 77 voti (5,33%), dei quali 67 a Torretta, quasi gli
stessi ottenuti l’anno scorso da “separati” (la lista di Di Pietro si
presentava addirittura con un proprio candidato a presidente della
Provincia, Antonio Migale), quando ottennero 67 consensi (3,30%) i primi e 3
i secondi (0,15%), mentre Forza Italia conferma la sua posizione di “media
classifica” con 47 voti (era a 42).
Crolla vistosamente anche il
Nuovo PSI che a giugno scorso, con la
candidatura locale di Rosalba Lamanna, ottenne 199 voti (9,79%), ed oggi
scende a soli 25 (1,73), curiosamente divisi equamente tra i due centri (13
a Torretta e 12 a Crucoli) e dei quali 13 alla candidata Rita Anania.
Per il resto rimangono una manciata di
consensi divisa tra Alleanza Popolari e
Repubblicani (10), Uniti per la Calabria
(8), Movimento Sociale con Rauti (7),
Per la Calabria con Abramo e
Alternativa Sociale (5 entrambi), e un
solo voto per la Lista Consumatori
(ottenuto, per dovere di cronaca, nella terza sezione di Torretta).
Quanto ai singoli candidati, l’abbiamo già
detto: Persiano (DS), pur non risultando
eletto ha conquistato il maggior consenso, mentre
Sculco ha ottenuto 114 voti (9,36%), dei quali 91 a Torretta, e
gli eletti tra le fila del centro destra, Pasquale
Senatore (AN) e Dionisio Gallo
(UDC), hanno ricevuto, rispettivamente, 36 voti (tutti a Torretta),
pari al 2,96 per cento, il sindaco di Crotone, e 46 (44 nella frazione), il
3,78%, per l’ex assessore regionale.
A Giuseppe Poerio
(SDI), sono andati 147 voti (12,07%), con 120 a Torretta (13,41%),
dove è risultato il più votato, mentre Domenico
Rizza (AN) ha conquistato 92 consensi (7,55%) e Sergio Arena
(RC) 88 (7,22%).
Per il Senatore
Nicodemo Filippelli (Udeur) 73 voti (5,99%), dei quali solo 13 a
Crucoli, mentre all’altro candidato della Margherita,
Salvatore Lucà, sono andate 53 preferenze (4,35%). Tra i
candidati del cirotano, Carlo Basile
(Progetto per le Calabrie) ha avuto 37 voti,
Filomena Caruso (Udeur)19, Francesco
Amodeo (Unità Socialista) 13, Antonio
Carluccio (Rifondazione) 12.
Tutto questo, aggiungiamo, senza che sui
palchi allestiti nelle due piazze principali del comune, nessun candidato o
partito abbia voluto confrontarsi apertamente con gli elettore.
Che ciò faccia meditare.