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REGIONALI: STRAVINCE L'UNIONE

15 aprile 2005

 

 

CRUCOLI  – Difficile, se non impossibile, andare a trovare vaghi appigli positivi ad una disfatta come quella del centro destra alle recenti consultazioni regionali subita, come nella stragrande maggioranza d’Italia, anche in un piccolo comune come Crucoli, nel quale lo stesso schieramento ha governato per due legislature e nove anni (dal 1995 al 2004).

Certo la scarsissima affluenza alle urna (da noi è stata del 42,77%) fa parlare sempre di più di un crescente “partito” dell’astensionismo, anche se i 1077 nostri concittadini elettori all’estero fanno alzare sostanziosamente la percentuale recatasi alle urna (il 60,11%). Più precisamente, delle cinque sezioni allestite nel nostro comune (1 e 2 a Crucoli e 3,4 e 5 a Torretta), quella col maggior numero di votanti è stata la numero 3 (425), mentre il minimo è toccato alla sezione 2 (210). Per un totale di 1596 votanti, di cui 844 maschi (il 52,88%) e 752 femmine (42,77%), mentre sono state pochissime le schede bianche, solo 37 (il 2,32% e ben 11 nella quarta sezione), e quasi il doppio le nulle, 50 (il 3,13%), delle quali 15 nella 5a sezione.

Detto ciò passiamo ad un’analisi più dettagliata riferita al dato politico vero e proprio.

Schiacciante l’affermazione, come già detto, dell’Unione per Agazio Loiero, neo governatore della Calabria, che ha ottenuto 1115 voti (il 73,89%), grazie ad una coalizione che abbracciava indistintamente tutte le forze ed i movimenti di centrosinistra, con uno scarto di oltre 700 voti sulla coalizione opposta di centro destra che appoggiava la candidatura di Sergio Abramo.

382 (il 25,31%) sono stati i consensi ottenuti dalla lista regionale “Per la Calabria” (il 25,31%), con un minimo (definibile “storico”) di soli 48 voti nelle due sezioni del capoluogo (11,48% del totale di entrambe). Quasi inesistente il risultato delle altre due liste, con 12 voti (di cui 9 a Torretta) per Alternativa Sociale di Fortunato Aloi e nessuno per la Democrazia Cristiana – Ecologisti Democratici che aveva per candidato a presidente Giuseppe Bilello.

Delle varie liste provinciali si affermano decisamente al primo posto tra i consensi i Democratici di Sinistra, con 361 voti ed il 25 per cento sul totale. Nettamente in crescita rispetto alle provinciali dell’anno scorso quando ottennero il 17,27% (nonostante i 351 voti conquistati dall’allora candidato Giovanni Pipita). Come dire che oggi un crucolese su quattro ha votato il partito di Fassino, anche se la parte da leone l’ha fatta Crucoli con 220 voti (il 53,66 delle due sezioni) che ha anche contribuito ad assegnare la palma del più votato al diessino Ettore Perziano, al quale sono andati 205 schede (16,83%), delle quali ben 171 (52,62%) nel centro collinare. Diverso, evidentemente, l’atteggiamento degli elettori DS di Torretta che hanno dato quasi equamente suddiviso le loro preferenze tra i quattro candidati del partito, con 37 voti (sul totale di 45) al neo consigliere regionale, Francesco Sulla, 34 a Perziano, 33 (su 44) a Dionigi Caiazza e solo 5 (su 6 complessivi) al Teresa Paladini, che probabilmente ha pagato il primo esordio ufficiale in una “competizione” così importante.

Quasi accoppiati nel risultato altre due forze dell’Unione, Unità Socialista, 199 voti (13,78%), che tra le sue fila presentava un esponente di spicco come l’Assessore Provinciale Giuseppe Poerio  oltre al neo entrato Pino Napoli (senza contare che a Torretta vanta già, da alcuni anni, un suo consigliere provinciale, Donato Greco), e La Margherita, 193 (13,37%), che ha ottenuto un ottimo risultato per Enzo Sculco, risultato poi eletto ed il più votato nella nostra provincia. Delle due formazioni politiche è la prima che perde qualcosa rispetto alle provinciali 2004, quando ottenne (grazie proprio alla candidatura di Greco e con il solo simbolo dello SDI) il 22,28% (453 voti) e comunque può consolarsi di risultare primo partito nella frazione torrettana (154 voti e il 14,89% sul totale delle tre sezioni di via Barco), mentre il partito di Rutelli avanza ancora in percentuale (era al 9,59 10 mesi fa), pur mantenendo la stessa quota voti (era a 195).

Al quarto posto balza sostanziosamente in avanti Rifondazione Comunista che ottiene 145 voti, il 10,04%, dei quali ben 127 nella frazione torrettana, a fronte di soli 67, ed il 3,3 in percentuale, alle Provinciali (nonostante allora avesse un candidato locale, il segretario di sezione Leonardo Mingrone), mentre è un crollo verticale quello di Alleanza Nazionale, che passa dai 443 (21,79%) di giugno scorso, ai 140 (9,70%) del 3 e 4 aprile.

Sorridono invece, pur se su fronti chiaramente diversi, l’UDC, che ottiene (nonostante la sonora sconfitta) un buon 7,13%, grazie ai suoi 103 elettori (di cui 96 a Torretta), a fronte di 35 consensi (1,72%) l’anno scorso, e l’Udeur Popolari, che passa dai 50 voti ottenuti alle Provinciali 2004, ai 118 attuali (l’8,17%), anche in questo caso estremamente diversificati tra Crucoli (19) e la frazione (99).

Alla lista Progetto per le Calabrie, che vedeva uniti i Comunisti Italiani e l’Italia dei Valori, sono andati 77 voti (5,33%), dei quali 67 a Torretta, quasi gli stessi ottenuti l’anno scorso da “separati” (la lista di Di Pietro si presentava addirittura con un proprio candidato a presidente della Provincia, Antonio Migale), quando ottennero 67 consensi (3,30%) i primi e 3 i secondi (0,15%), mentre Forza Italia conferma la sua posizione di “media classifica” con 47 voti (era a 42).

Crolla vistosamente anche il Nuovo PSI che a giugno scorso, con la candidatura locale di Rosalba Lamanna, ottenne 199 voti (9,79%), ed oggi scende a soli 25 (1,73), curiosamente divisi equamente tra i due centri (13 a Torretta e 12 a Crucoli) e dei quali 13 alla candidata Rita Anania.

Per il resto rimangono una manciata di consensi divisa tra Alleanza Popolari e Repubblicani (10), Uniti per la Calabria (8), Movimento Sociale con Rauti (7), Per la Calabria con Abramo e Alternativa Sociale (5 entrambi), e un solo voto per la Lista Consumatori (ottenuto, per dovere di cronaca, nella terza sezione di Torretta).

Quanto ai singoli candidati, l’abbiamo già detto: Persiano (DS), pur non risultando eletto ha conquistato il maggior consenso, mentre Sculco ha ottenuto 114 voti (9,36%), dei quali 91 a Torretta, e gli eletti tra le fila del centro destra, Pasquale Senatore (AN) e Dionisio Gallo (UDC), hanno ricevuto, rispettivamente, 36 voti (tutti a Torretta), pari al 2,96 per cento, il sindaco di Crotone, e 46 (44 nella frazione), il 3,78%, per l’ex assessore regionale.

A Giuseppe Poerio (SDI), sono andati 147 voti (12,07%), con 120 a Torretta (13,41%), dove è risultato il più votato, mentre Domenico Rizza (AN) ha conquistato 92 consensi (7,55%) e Sergio Arena (RC) 88 (7,22%).

Per il Senatore Nicodemo Filippelli (Udeur) 73 voti (5,99%), dei quali solo 13 a Crucoli, mentre all’altro candidato della Margherita, Salvatore Lucà, sono andate 53 preferenze (4,35%). Tra i candidati del cirotano, Carlo Basile (Progetto per le Calabrie) ha avuto 37 voti, Filomena Caruso (Udeur)19, Francesco Amodeo (Unità Socialista) 13, Antonio Carluccio (Rifondazione) 12.

Tutto questo, aggiungiamo, senza che sui palchi allestiti nelle due piazze principali del comune, nessun candidato o partito abbia voluto confrontarsi apertamente con gli elettore.

Che ciò faccia meditare.

 

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