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LA SCOMPARSA DI DON GENNARO COSENTINO

di Giuseppe Pipita

 

13 marzo 2005

Don Gennaro Cosentino

CRUCOLI TORRETTA – Don Gennaro Cosentino non c’è più. E’ tornato nella casa del Signore una domenica di marzo 2005, il 13, dopo una lunga malattia che ne aveva minato il corpo. Don Gennaro ci ha lasciati, a 67 anni, in silenzio con tanta umiltà e dopo tanta sofferenza. Nonostante la sua malattia, combattuta per 11 anni, non aveva smesso di gui­dare la parrocchia Santa Madre della Chiesa. La sua parrocchia.

Lui che è stato, dal 1966, il primo parroco di Torretta quando la frazione di Crucoli era fatta solo da poche anime.

Raccontare don Gennaro in quaranta righe non si può per via delle tante immagini che passano per la mente e per l’emozione di chi scrive al quale don Gennaro ha celebrato dal battesimo al matrimonio. Certamente non bastano per il primo parroco di Torretta, paese a cui don Gennaro, con la sua attività, forse non sempre ben compresa dai suoi stessi concittadini, era riuscito nel tempo a dare una identità religiosa e culturale. Quella identità che la frazione di Crucoli, popolata da gente venuta da diverse realtà e con diverse tradizioni, stentava a tro­vare.

Don Gennaro c’è riuscito vedendo e facendo crescere la sua comunità. Nel silenzio (non amava i riflettori), e come spesso accade tra le critiche, sono forse passate inosservate tante sue opere come la casa di accoglienza, il collegio come lo chiamava lui, per i bambini orfani o con situazioni familiari difficili; aveva creato una sala dove ogni domenica dopo la messa si proiettavano i film, ci portava in gita a conoscere le bellezze della Calabria e dell’Italia. Ma soprattutto ha saputo dare e pretendere dai gruppi di Azione cattolica dove ha insegnato, ci ha insegnato, i valori cristiani e la vita formando, tra ‘cazziatoni’ e carezze, quei giovani, oggi uomini e donne, di cui Torretta può andare orgogliosa.

Don Gennaro aveva sempre avuto un sogno: una nuova chiesa per Torretta. Nonostante le tante pressioni aveva sempre temporeggiato forse per capire se i tempi erano giusti, se Torretta avesse veramente bisogno di una chiesa nuova. Probabilmente aveva avuto ragione, perché l’anno scorso Torretta non aveva avuto solo un nuovo edificio di culto, ma anche una struttura parrocchiale dove poter svolgere tante attività. Una struttura, quella del salone parrocchiale, che potrebbe essergli intitolata come segno di riconoscimento di un’intera comunità (nella foto un momento della cerimonia di inaugurazione della nuova Chiesa di Torretta: Don Gennaro e Mons. Andrea Mugione).

Don Gennaro ci ha lasciato alla vigilia della settimana di Pasqua, la prima che avrebbe celebrato nella nuova chiesa di Torretta. Quella chiesa dove tutta la comunità crucolese, insieme al vescovo Mugione (che proprio don. Gennaro accolse come primo parroco della sua nuova diocesi) si è riunita lunedì 14 marzo per dare l’ultimo saluto al suo parroco. Al primo e indimenticabile parroco di Torretta.

 

 

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