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IL MANIFESTO IN CONSIGLIO COMUNALE

28 marzo 2006

CRUCOLI – Quasi un’ora e mezza è durata l’accesa discussione (non poteva essere diversamente) nel Consiglio Comunale del 24 marzo sulle argomentazioni trattate nel manifesto pubblico affisso poco più di un mese fa, a firma di Insieme per Crucoli che siede sui banchi dell’opposizione.

Nessuna difesa personale o degli assessori e dell’Ufficio tecnico attaccati, ha premesso il Sindaco Sicilia, per il quale “le elezioni non si vincono distruggendo gli altri sul piano personale.”

Entrando nel merito della discussione ha quindi iniziato da quanto riportato dal manifesto sull’episodio che lo avrebbe visto protagonista in una riunione della Pro Loco: “Come si fa (rivolgendosi a Montoro, n.d.a.) a scrivere qualcosa di cui non si è testimoni? Solo perché il Sindaco (che è anche socio Pro Loco) fa un intervento come tanti altri? Ed invece si scrive che io avrei cacciato in malo modo ragazzi che offrivano la propria disponibilità!

Quanto alla citazione su presunti “compagni di merendine”, Sicilia ha esortato Montoro, se ne fosse a conoscenza personalmente, di fare i nomi alla Procura della Repubblica: “Se sai che nel Comune ci sono illegalità, il tuo compito è quello di denunciare, e ti garantisco che in questo caso io sarei al tuo fianco, altrimenti sei connivente..

L’intervento del primo cittadino è quindi proseguito con un’analisi ben dettagliata degli altri punti sostenuti da Insieme per Crucoli: dalle società sportive di Torretta (seconda categoria e scuola calcio) che hanno avuto diversi attriti con conseguenze anche sulla disponibilità del campo sportivo “Berlingieri” (“abbiamo dato la possibilità ai due presidenti di concertare tra di loro l’utilizzo del terreno di gioco”), della rampa di accesso ad un garage in Piazza Di Bartolo (“c’è stata una regolare autorizzazione comunale che daremmo a qualsiasi cittadino ne faccia richiesta e con le medesime modalità”), alla “questione Piana Grande”, sulla quale il Sindaco ha paventato persino il ricorso ad una azione legale per “delle cose turche” riscontrate in quella lottizzazione ed ereditate dalla passata Amministrazione. Più precisamente ha parlato di opere di urbanizzazione incomplete, di un canalone non realizzato come previsto e causa di molti danni alla comunità, di una lottizzazione approvata senza il collegamento al collettore fognario, fino al sequestro del novembre scorso per il quale è stata già rigettata una volta l’istanza di dissequestro avanzata dal Comune.

Persino la Scuola media (nella foto a lato) – ha aggiunto Sicilia – è stata realizzata con una specifica ordinanza dell’allora Sindaco, in mancanza del nulla osta paesaggistico – ambientale, e noi oggi, pur avendo la disponibilità dei finanziamenti per l’edilizia scolastica non possiamo fare ulteriori lavori per quella struttura in quanto prima bisogna risanare la situazione esistente.”

Non è mancato un riferimento al blocco sull’area del tiro al volo di Crucoli per la quale, a quasi due anni dall’intervento del Corpo Forestale dello Stato, “è stata rigettata finora quattro volte l’istanza di dissequestro”, con il conseguente blocco dei lavori di illuminazione del campo sportivo “Forciniti”, mentre per quello di Torretta “il nulla osta ambientale è giunto al Comune solo da una ventina di giorni.”

Infine, un accenno all’adesione dell’Ente al Consorzio Ato 3 Calabria: “Si tratta di un acquisto di due sole quote ad una società per azione, a capitale di maggioranza pubblico, per un investimento di appena 200 euro, a fronte di un potenziale economico della stessa che supera gli 11 milioni di euro.”

La replica di Montoro ha in pratica rimarcato (se non accentuato) i rilievi mossi attraverso il manifesto: “Mi stupisce che per la prima volta un manifesto venga portato in Consiglio Comunale anzi mi aspettavo altre argomentazioni all’ordine del giorno, come gli atti vandalici ed i furti di questi mesi. Comunque non rinnego nulla di quanto espresso, a cominciare dall’atteggiamento tenuto dal Sindaco verso i ragazzi ed alcuni soci che offrivano collaborazione nella Pro Loco.

Quindi un ennesimo elenco di anomalie nel governo comunale, a suo dire: nella Piana Grande un progetto senza risposta presentato il 9 febbraio 2005, lavori per impianti di illuminazione che tardano ad essere avviati, mentre “grazie a quella ordinanza Torretta ha avuto finalmente la nuova scuola media”; quanto all’Ato 3 “è per forza di cose una società che mira ad avere utili e quindi forzatamente aumenterà le tariffe del servizio idrico”, nonché la “brutta figura della comunità per i cancelli del campo sportivo di Torretta trovati chiusi quando era in programma una partita del campionato giovanile.”

Saverio Graziano (foto a lato), anch’egli stupito di un manifesto discusso in Consiglio, ha poi aggiunto, parlando di Ufficio Tecnico: “Un tecnico comunale dovrebbe essere garanzia per tutti i cittadini, ma siccome il Tecnico comunale è stato assunto attraverso “intuita personam” del Sindaco, non tramite concorso pubblico, e per giunta segretario dei DS, componenti dell’attuale Amministrazione, a mio avviso non è sereno nel suo lavoro. Tant’è vero che nel suo parere redatto in merito all’acquisto dell’immobile di proprietà del signor Branca (ai piedi del Castello poco distante dal palazzo municipale, n.d.a.) ha espresso parere positivo sul costo di 8.000 euro. Si tratta però di appena 7 metri quadrati, per cui ad un costo, a Crucoli, di oltre 1.100 euro al mq. Una esagerazione.”

Graziano è poi tornato sui lavori di ripristino del lungomare nord a seguito della mareggiata del 2004 che fece crollare un muro di contenimento del selciato, ma su questo il Sindaco ha ribattuto che, pur essendo stato un intervento d’urgenza, ha risposto ottimamente alla costante erosione costiera e comunque Crucoli “è stato inserito dalla Regione Calabria in un progetto pilota contro questa problematica che ha già prodotto un primo finanziamento di 700 mila euro.”

La discussione è quindi proseguita con altri interventi e con il conseguente botta e risposta fra le due parti: Mancini ha parlato di “democrazia nel portare il manifesto in Consiglio comunale”, per Leonardo Mingrone (Assessore al personale) “il guaio di questa comunità è di far parlare i manifesti al posto delle persone”, mentre Domenico Vulcano (vice sindaco e Assessore ai servizi sociali) ha puntualizzato: “Noi sul castello faremo le botteghe artigiane, voi volevate installare i ripetitori Tim!”.

Rita Garreffa, capogruppo Udeur, ha precisato che “nessuno ha mai inteso sfruttare le donne per la raccolta dei rifiuti” (il riferimento è ad un episodio riportato sul manifesto riguardo una lavoratrice LPU), mentre per Montoro “la persona è stata obbligata.”

Infine, secondo Barberio, che ha concluso i vari interventi, seppur legittima l’attività dell’opposizione, “è bene mantenere in Consiglio un dibattito civile, mentre sui muri si legge tutt’altro.”

 

 

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