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Nessuna difesa personale o degli assessori e dell’Ufficio tecnico attaccati, ha premesso il Sindaco Sicilia, per il quale “le elezioni non si vincono distruggendo gli altri sul piano personale.” Entrando nel merito della discussione ha quindi iniziato da quanto riportato dal manifesto sull’episodio che lo avrebbe visto protagonista in una riunione della Pro Loco: “Come si fa (rivolgendosi a Montoro, n.d.a.) a scrivere qualcosa di cui non si è testimoni? Solo perché il Sindaco (che è anche socio Pro Loco) fa un intervento come tanti altri? Ed invece si scrive che io avrei cacciato in malo modo ragazzi che offrivano la propria disponibilità!” Quanto alla citazione su presunti “compagni di merendine”, Sicilia ha esortato Montoro, se ne fosse a conoscenza personalmente, di fare i nomi alla Procura della Repubblica: “Se sai che nel Comune ci sono illegalità, il tuo compito è quello di denunciare, e ti garantisco che in questo caso io sarei al tuo fianco, altrimenti sei connivente..”
Non è mancato un riferimento al blocco sull’area del tiro al volo di Crucoli per la quale, a quasi due anni dall’intervento del Corpo Forestale dello Stato, “è stata rigettata finora quattro volte l’istanza di dissequestro”, con il conseguente blocco dei lavori di illuminazione del campo sportivo “Forciniti”, mentre per quello di Torretta “il nulla osta ambientale è giunto al Comune solo da una ventina di giorni.” Infine, un accenno all’adesione dell’Ente al Consorzio Ato 3 Calabria: “Si tratta di un acquisto di due sole quote ad una società per azione, a capitale di maggioranza pubblico, per un investimento di appena 200 euro, a fronte di un potenziale economico della stessa che supera gli 11 milioni di euro.”
Quindi un ennesimo elenco di anomalie nel governo comunale, a suo dire: nella Piana Grande un progetto senza risposta presentato il 9 febbraio 2005, lavori per impianti di illuminazione che tardano ad essere avviati, mentre “grazie a quella ordinanza Torretta ha avuto finalmente la nuova scuola media”; quanto all’Ato 3 “è per forza di cose una società che mira ad avere utili e quindi forzatamente aumenterà le tariffe del servizio idrico”, nonché la “brutta figura della comunità per i cancelli del campo sportivo di Torretta trovati chiusi quando era in programma una partita del campionato giovanile.”
Graziano è poi tornato sui lavori di ripristino del lungomare nord a seguito della mareggiata del 2004 che fece crollare un muro di contenimento del selciato, ma su questo il Sindaco ha ribattuto che, pur essendo stato un intervento d’urgenza, ha risposto ottimamente alla costante erosione costiera e comunque Crucoli “è stato inserito dalla Regione Calabria in un progetto pilota contro questa problematica che ha già prodotto un primo finanziamento di 700 mila euro.” La discussione è quindi proseguita con altri interventi e con il conseguente botta e risposta fra le due parti: Mancini ha parlato di “democrazia nel portare il manifesto in Consiglio comunale”, per Leonardo Mingrone (Assessore al personale) “il guaio di questa comunità è di far parlare i manifesti al posto delle persone”, mentre Domenico Vulcano (vice sindaco e Assessore ai servizi sociali) ha puntualizzato: “Noi sul castello faremo le botteghe artigiane, voi volevate installare i ripetitori Tim!”. Rita Garreffa, capogruppo Udeur, ha precisato che “nessuno ha mai inteso sfruttare le donne per la raccolta dei rifiuti” (il riferimento è ad un episodio riportato sul manifesto riguardo una lavoratrice LPU), mentre per Montoro “la persona è stata obbligata.” Infine, secondo Barberio, che ha concluso i vari interventi, seppur legittima l’attività dell’opposizione, “è bene mantenere in Consiglio un dibattito civile, mentre sui muri si legge tutt’altro.” |
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