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CRUCOLI – Quel che si dice un vero e proprio grande cantiere all’aperto. In questi giorni Crucoli è forse uno dei pochissimi piccoli comuni della nostra provincia (se non l’unico) che ha in corso diversi cantieri per la realizzazione di opere pubbliche attraverso le quali, in meno di un anno, il nostro centro collinare potrà essere lo specchio vivente della propria storia e di quella della sua gente. E mentre sono allo studio di tecnici comunali e di quelli incaricati dall’Ente per ulteriori proposte progettuali (delle quali parleremo in seguito) ecco che tra lavori in fase di ultimazioni e opere appena cantierate il centro storico crucolese è interessato da alcuni importanti interventi per il recupero di angoli del passato sui quali l’usura e l’abbandono del tempo avevano esteso crepe e danni notevoli.
Il progetto, redatto dall’arch. Pietro Panza, responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, ha per l’Amministrazione Comunale un duplice scopo: avviare il recupero della dell’ambiente del castello nelle sue caratteristiche storiche e funzionali, a scopo turistico, e valorizzare il patrimonio culturale locale. Attualmente i ruderi, posti al centro dell’abitato, comprendono soltanto una grossa base visibile (mura di cinta e torri) ed altre da parti vuote interrate dal materiale ricaduto per rovina delle strutture soprastanti. L’intervento attraverso il progetto riguardano alcuni locali costruiti agli inizi del Novecento per essere adibiti a serbatoi per l’acqua proveniente da una sorgente nel territorio comunale. Agli inizi degli anni cinquanta, in seguito alla costruzione di una nuova vasca connessa all’acquedotto dell’ex Opera Sila, i locali furono dismessi e lasciati in un totale stato di abbandono. Addirittura solo nel 2002, dopo un’azione legale durata oltre 10 anni tra il Comune e gli ultimi proprietari, l’Ente ottenne dal Tribunale di Crotone la sentenza definitiva per l’uso capione del Castello, sul quale negli ultimi decenni erano state installate (in tempi diversi) alcune emittenti radio, vista la posizione favorevole per le trasmissioni.
Lasciamo il Castello e, in un ipotetico giro tra le strette viuzze che solcano le case appoggiate l’una sull’altra, arriviamo al rione Santa Maria, da dove, scendendo per alcune decine di metri, giungiamo su Via Toselli, all’ex frantoio Parise, trasformato in quello che dovrà essere il Museo dell’arte contadina: circa 100 mila euro la cifra che servirà a completare i lavori, da parte dell’Impresa CLS di Verzino, per i quali manca il tetto ed altri piccoli interventi. Ci spostiamo quindi, passando per i vicoli della “Scaccera”, una delle zone meno abitate per via dell’emigrazione (ripresa a gran ritmo negli ultimi anni), e salendo per la stradina che porta su Via Libertà arriviamo all’ex chiesa di S.Elia, meglio conosciuta come “Sala Don Bosco”. Quanti ricordi per queste mura, da anni tormentate da infiltrazioni che hanno compromesso il tetto e gli interni: qui fino a pochi anni fa (diciamo 10-15) anche noi quarantenni trascorrevamo il tempo libero a riunirci per giocare a ping pong, per proiettare qualche film o per salire a recitare sul palco appositamente realizzato all’interno. Qui ora sono entrati gli operai della Ditta Mazziotti per i lavori di recupero dell’intera struttura: verrà rifatto il tetto, già completamente rimosso quello che ne restava, con la posa di travi e tavolata a vista in legno, sopra la quale saranno risistemate le tegole originarie dell’ex chiesetta. All’interno saranno poi visibili le due arcate murarie, mentre la parte esterna costruita successivamente sarà abbattuta ed al suo posto verrà realizzata la scalinata di ingresso. Spesa prevista 24 mila euro circa.
Il nostro giro per gran parte del paese termina di nuovo ai piedi del castello, proprio dalla parte dove sarà realizzato l’ingresso che possa chiamarsi tale. Crucoli sta cambiando il suo volto, anzi sta ritrovando il volto di borgo ricco di antichità, di tradizioni, di luoghi che raccontano la sua storia. Perchè in fondo, per guardare al futuro con più speranza è sempre necessario ricordare il proprio passato. |
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