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DEMOLITA LA "BOTTEGA DI ABBRANCA"

10 novembre 2006

 

 

CRUCOLI – Da lunedì 6 novembre la “bottega Abbranca” ai piedi del castello di Crucoli non c’è più. Le ruspe hanno infatti abbattuto (nella foto) quel locale di pochi metri quadrati costruito dal signor Leonardo Abbranca, poggiata al muro perimetrale dell’antico maniero che affaccia sulla discesa di via Roma, per svolgervi la sua professione vera e propria, quella di barbiere, anche se poi per diversi decenni, fino alla pensione, è stato l’elettricista del paese, colui che andava in giro per strade e vicoli a sostituire le lampade guaste dell’illuminazione pubblica.

E’ stata sicuramente la sua seconda abitazione, perchè passava più tempo nella bottega (foto a sinistra, innevata) che a casa, soprattutto perchè è stato il barbiere di intere generazioni, a parte quelle più giovani ovviamente, ma anche il punto di incontro per tanti amici, una finestra sulla piazza e sul Comune, perché posta a metà strada, un piccolo “osservatorio” sulla vita sociale (ma anche politica) del nostro piccolo borgo collinare.

Ma anche un angolo di vecchie mura dove il tempo sembrava essersi fermato, complice anche lo stesso Leonardo che ha sempre amato custodire, appese alle pareti, foto di Crucoli e di crucolesi di ieri, cimeli della sua vita lavorativa, persino la “poltrona” da barbiere è rimasta la stessa fino alla fatidica parola fine.

“Ho costruito questo piccolo locale nel 1952 – ricorda – e lì ho realizzato da subito la bottega di barbiere, il mio vero mestiere. Qualche anno dopo ho cominciato a svolgere anche l’attività di manutentore dell’illuminazione pubblica per conto di varie imprese prima e quindi dell’Enel dal 1962 al 1983, anno in cui sono andato in pensione.”

Per molti anni ancora Leonardo (foto a destra) ha però continuato ad essere il barbiere di tanti crucolesi, soprattutto suoi coetanei (anche perchè a pochi metri c’è la sede del Circolo anziani ed il passo era breve...), fino a quando i primi acciacchi dell’età gli hanno “consigliato” di chiudere... bottega.

Cosa che lui ha fatto ed il resto è storia recente, con la decisione di accettare la proposta del Comune per la vendita di quel piccolo immobile, ratificata  dal consiglio comunale del 28 novembre 2005 e poi formalizzata, per un importo di 8 mila euro, agli inizi di quest’anno.

Una scelta, quella degli amministratori, che rientra nel piano di riqualificazione del castello, quindi anche delle mura esterne, tant’è che dopo l’abbattimento della bottega ex Abbranca, il giorno dopo, martedì, è stata la volta del vecchio vespasiano ormai quasi inutilizzato e peraltro fonte di odori fastidiosi. Di lì a breve verrà rimosso l’attuale piano stradale per procedere all’impermeabilizzazione della zona (“Corpo di guardia”) e quindi al rifacimento della pavimentazione. L’impresa che sta eseguendo questi lavori è la Ditta Scervino, per un importo di circa 22 mila euro.

 

 

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