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L’ultima notizia positiva, che ha molto rincuorato gli attuali amministratori comunali, è giunta il 22 settembre scorso, attraverso una lettera inviata al Sindaco del nostro Comune da parte dell’Assessorato regionale ai lavori pubblici avente come oggetto quanto riportato dalla delibera CIPE n.35 del 27 maggio 2005, in riferimento all’Accordo di programma quadro (APQ) per la difesa del suolo e l’erosione delle coste. “In relazione agli esiti delle riunioni tecnico – operative – si legge nella missiva – svoltesi presso questo Assessorato ed ai successifi approfondimenti condotti dall’Autorità di Bacino, è stata definita la programmazione degli interventi dell’APQ da stipularsi con i Ministeri dello sviluppo economico e dell’ambiente entro la fine del corrente mese. Detta programmazione individua codesto Comune quale ente attuatore dell’intervento: Opere di protezione della fescia litoranea della frazione Torretta – Importo di € 1.500.000,00.” In pratica un finanziamento di un ulteriore milione e mezzo di euro, da aggiungere ai 700 mila già stanziati dallo stesso assessorato regionale nel marzo scorso per l’attuazione di quel precedente progetto pilota per il quale era stato già presentato il bando di gara per la progettazione.
Come dire “sospendete l’iter in corso per il precedente progetto perché a breve potrete disporre di una cifra ben più consistente (2,2 milioni di euro)”, anche perché successivamente alla stipula dell’accordo in questione, viene aggiunto nelle lettera, saranno fornite le linee guida per la redazione dei progetti e l’esecuzione dei relativi lavori, attraverso apposita convenzione che regolamenterà le varie fasi realizzative dell’intervento, le scadenze temporali ed i rapporti tra Regione e Comune. Il problema dell’erosione costiera è ormai a conoscenza di tutti e la Calabria è sicuramente tra le regioni maggiormente colpite da questo fenomeno, per cui nel dicembre del 2004 la Regione emanò una legge, la n.18/04, attraverso la quale (art. 1 bis) si dava ai Comuni del litorale la possibilità di un contributo costante poliennale con il quale contrarre mutui per interventi appropriati. Crucoli, per la progressiva aggressione del mare alla propria spiaggia negli ultimi anni, rientra a pieno titolo nel gruppo di comuni sottoposti dall’emergenza erosione ed infatti la Giunta regionale, con delibera n.1158 del 27 dicembre scorso, indicò il nostro Ente quale soggetto propositore di un progetto pilota per il ripascimento dell’arenile con intervento sul proprio tratto costiero. Nel marzo di questo anni l’Assessorato regionale ai lavori pubblici destinò quindi al Comune di Crucoli il totale ammortamento del mutuo di 700 mila euro da contrarre proprio per quel progetto pilota.
Progetto che il 16 giugno è stato ufficialmente affidato all’associazione temporanea di professionisti Alphatech, composta dagli ingegneri (tutti esperti del settore) Michele Di Natale, Roberto Chieffi e Vincenzo Arcuri, quest’ultimo progettista di quel primo intervento di mantellata realizzato in piena emergenza nell’agosto del 2004 quando le improvvise mareggiate provocarono persino il crollo di un tratto di muro del lungomare nord. Naturalmente l’intervento strutturale sul quale i tre tecnici hanno lavorato fino ad oggi riguarda uno stralcio del progetto preliminare che l’Ufficio Tecnico comunale, attraverso l’arch. Panza e con la consulenza di esperti , aveva già presentato alla Regione nel gennaio del 2005 e che prevedeva una spesa complessiva di quasi 9 milioni di euro per la realizzazione, tra l’altro, di 20 pennelli lungo 2,5 km di litorale (uno ogni 125 metri), del rinascimento artificiale, del ripristino del Lungomare e di un modello fisico in vasca, oltre allo studio idrico marino e ad altre spese tecniche. Adesso è però giunto il momento di lavorare su dati certi: i fondi, cospicui, che giungeranno dalla Regione, ed i tempi d’attuazione che dovranno essere indubbiamente quelli indicati da un imminente accordo programmatico tra la stessa ed il nostro Comune |
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