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TORRETTA – Davvero incredibile quello che sta succedendo nella nostra comunità in questo inizio di 2006. Non passa un giorno che non si viene a sapere di piccoli, ma preoccupanti, gesti criminosi a danno di cittadini e istituzioni che sembra di vivere in altre realtà cittadine dove certi atti sono all’ordine del giorno. Stavolta i ladri “informatici” hanno rivolto la loro attività verso l’aula multimediale della Scuola Elementare dello stesso plesso di Rione Barco nel quale si sono introdotti infrangendo una finestra e, una volta dentro, hanno scardinato alcuni armadi fino a trovare persino le chiavi per poter portarsi “comodamente” nell’aula dove, fin dal 2001, era stata allestita appunto un sistema di computer con annesse stampanti e relativi accessori. Curioso il fatto che abbiano “prelevato” le nove unità centrali e “solo” due stampanti, lasciando il resto perfettamente intatto dopo aver tranquillamente scollegato (senza alcun danno) tutti i cavi delle varie periferiche, per poi andar via con la refurtiva uscendo indisturbati dalla porta principale e richiudendola una volta fuori. Del furto, essendo stato perpetrato nel periodo di vacanze natalizie, la Direzione dell’Istituto Comprensivo ha avuto notizia nei giorni immediatamente successivi al capodanno, quando un dipendente si è recato nella struttura per alcune pulizie Solo tanta paura e nessun danno, fortunatamente, nel tentativo di furto ai danni dell’abitazione del consigliere comunale Fausto Montoro, sita nei pressi del casello ferroviario 189, adiacente al passaggio a livello sud della nostra frazione: attorno alle 17,30 di giovedì 5 un individuo si è portato all’interno della recinzione esterna è si è diretto ad una delle finestre. Non aveva fatto i conti però con il cane dei proprietari (assenti al momento perché al lavoro nel proprio studio tecnico) che ha subito iniziato ad abbaiare richiamando l’attenzione della mamma dell’ing. Montoro, la quale è uscita fuori ed ha scorto una persona i cui lineamenti erano però nascosti dal buio di quell’ora. Probabilmente aveva anche il viso scoperto ma ha comunque avuto il tempo di scavalcare la recinzione (per altro alta un paio di metri) e scappare via senza problemi.
E’ solo uno degli ultimi episodi sconsiderati dei quali i soliti incoscienti (spesso li abbiamo definiti semplicemente ragazzate) si sono resi protagonisti verso il bene pubblico che invece dovrebbe godere della cura e della protezione di tutta la comunità. “Sono gesti di estrema inciviltà che arrecano solo scredito alla nostra cittadinanza, da sempre immune a questo tipo di problematiche”, ha risposto il sindaco Antonio Sicilia nel venire a conoscenza di quest’ultima “bravata”. “Non è possibile accettare più – ha proseguito – che pochi irresponsabili si scaglino così palesemente e di continuo contro beni della comunità, magari per sfogare l’euforia di qualche bicchiere di troppo o peggio ancora per il solo fatto di remare contro questa amministrazione.” Nessuna giustificazione di sorta dunque a tali episodi per i quali, assicura il primo cittadino, gli organi preposti e le forze dell’ordine locali terranno ben alta la guardia: “Ed allora – assicura – chi verrà colto sul fatto stia certo che non riceverà sconti di alcun genere.”
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