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CRUCOLI - FURTO IN CHIESA: LE REAZIONI

5 settembre 2006

 

 

 

 

 

 

 

 

CRUCOLI – Registrare dei commenti nell'immediatezza del grave sacrilegio perpetrato nella Chiesa di Crucoli domenica mattina era comprensibilmente difficile, se non impossibile. Con gli occhi pieni di lacrime e la voce spezzata dallo sconcerto, Don Giovanni Barbara, assisteva impotente ai rilevamenti dei Carabinieri giunti alla ricerca di una pur minima traccia dei malviventi  che nella notte avevano violato il luogo di preghiera in pieno centro.

E' lo stesso comandante della stazione dell'Arma di Torretta, maresciallo Cordesco, ha confermarci le prime ipotesi che i ladri si siano introdotti dentro già mentre le porte erano aperte, la sera prima, nascondendosi in qualche locale al buio ed all'insaputa di tutti, tant'è vero che lo stesso parroco era tornato verso le 19,30 a controllare che tutto fosse in ordine per poi andar via e chiudere tutto, mentre una ragazza dell'Azione Cattolica era addirittura entrata nei locali sottostanti la Sacrestia attorno alle 22,00 per riporre alcuni documenti. Nulla che presagisse al furto insomma.

Poi, in piena notte, gli sconosciuti hanno agito liberamente entrando e rovistando nella ex Sacrestia, nel retro dell'altare, ovunque con una sfrontatezza che ha dell'incredibile. Quel che più sorprende però è l'abilità con la quale si sono mossi, sembra senza lasciare impronte digitali (i rilevamenti verranno resi noti successivamente) nonostante abbiano dovuto in qualche modo portarsi in alto e scardinare lo sportello in vetro che protegge la statua della Madonna di Manipuglia.

“Non ho parole” è stato tutto quello che Don Giovanni è riuscito a dirci dopo essersi recato con i Carabinieri ad ispezionare anche il Santuario di Manipuglia, per accertarsi che anche lì non fosse stato rubato qualcosa.

“E' una giornata dolorosa e nera per i crucolesi – ci ha detto per telefono in serata – che mai avrebbero immaginato un affronto così duro alla loro devozione verso la Madonna di Manipuglia e la Chiesa in generale.”

Per l'Assessore alla cultura, Giuseppe Barberio, l'azione potrebbe suggerire diverse ipotesi: “Se  è opera di professionisti – ha detto – non credo che siano da ricercare nella  nostra comunità, vista anche la profonda devozione di tutti i crucolesi per la Madonna protettrice. Se invece la mano è del posto, allora credo che sia opera di un pazzo o di un incosciente che non si è reso conto della gravità del gesto. Ma io propenso più per la prima ipotesi.”

Anche l'argomento “setta satanica” potrebbe essere preso in esame, secondo Barberio, visto il modo in cui sono andati via: “Dal portone principale, come per sfoggiare dei trofei e sfidare la fede di tutti.”

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