CRUCOLI
– Registrare dei commenti nell'immediatezza del grave sacrilegio perpetrato
nella Chiesa di Crucoli domenica mattina era comprensibilmente difficile, se
non impossibile. Con gli occhi pieni di lacrime e la voce spezzata dallo
sconcerto, Don Giovanni Barbara, assisteva impotente ai rilevamenti dei
Carabinieri giunti alla ricerca di una pur minima traccia dei malviventi
che nella notte avevano violato il luogo di preghiera in pieno centro.
E' lo stesso
comandante della stazione dell'Arma di Torretta, maresciallo Cordesco, ha
confermarci le prime ipotesi che i ladri si siano introdotti dentro già
mentre le porte erano aperte, la sera prima, nascondendosi in qualche locale
al buio ed all'insaputa di tutti, tant'è vero che lo stesso parroco era
tornato verso le 19,30 a controllare che tutto fosse in ordine per poi andar
via e chiudere tutto, mentre una ragazza dell'Azione Cattolica era
addirittura entrata nei locali sottostanti la Sacrestia attorno alle 22,00
per riporre alcuni documenti. Nulla che presagisse al furto insomma.
Poi,
in piena notte, gli sconosciuti hanno agito liberamente entrando e
rovistando nella ex Sacrestia, nel retro dell'altare, ovunque con una
sfrontatezza che ha dell'incredibile. Quel che più sorprende però è
l'abilità con la quale si sono mossi, sembra senza lasciare impronte
digitali (i rilevamenti verranno resi noti successivamente) nonostante
abbiano dovuto in qualche modo portarsi in alto e scardinare lo sportello in
vetro che protegge la statua della Madonna di Manipuglia.
“Non ho
parole” è stato tutto quello che Don Giovanni è riuscito a dirci dopo
essersi recato con i Carabinieri ad ispezionare anche il Santuario di
Manipuglia, per accertarsi che anche lì non fosse stato rubato qualcosa.
“E' una
giornata dolorosa e nera per i crucolesi – ci ha detto per telefono in
serata – che mai avrebbero immaginato un affronto così duro alla loro
devozione verso la Madonna di Manipuglia e la Chiesa in generale.”
Per
l'Assessore alla cultura, Giuseppe Barberio, l'azione potrebbe suggerire
diverse ipotesi: “Se è opera di professionisti – ha detto – non credo che
siano da ricercare nella nostra comunità, vista anche la profonda devozione
di tutti i crucolesi per la Madonna protettrice. Se invece la mano è del
posto, allora credo che sia opera di un pazzo o di un incosciente che non si
è reso conto della gravità del gesto. Ma io propenso più per la prima
ipotesi.”
Anche
l'argomento “setta satanica” potrebbe essere preso in esame, secondo
Barberio, visto il modo in cui sono andati via: “Dal portone principale,
come per sfoggiare dei trofei e sfidare la fede di tutti.”
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