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UNA GIORNATA DEDICATA AI DONATORI DELL'AVIS

10 dicembre 2006

 

 

TORRETTA – Una giornata dedicata ai donatori del sangue, soprattutto allo spirito di costante generosità che li accomuna nel farsi trovare sempre pronti e disponibili ad ogni appello: questo l’aspetto più emblematico della “Giornata del donatore” svoltasi domenica scorsa, 10 dicembre, ed organizzata dalla sezione comunale dell’Avis di Torretta, in collaborazione con la sede provinciale, con l’Aido di Crotone e con il patrocinio del Centro Servizi Volontariato Aurora di Crotone.

Una manifestazione iniziata con la Santa Messa della mattina, nella Chiesa nuova di Torretta, e proseguita, dalle 18,00 in poi, presso i saloni dell’Hotel del Sole con il convegno dal tema “La donazione: Etica del dono, vari tipi di donazione” (nella foto) che ha riscosso l’attenzione di tutti i numerosi presenti (volontari, loro familiari e tanta altra gente comune) di fronte agli interventi dei vari relatori, moderati dalla dott.ssa Mariaelisa Flotta.

Un argomento vasto, quello della donazione, sul quale hanno centrato il loro discorso tutti  gli intervenuti, a cominciare dalla giovane presidente della sezione comunale dell’Avis, Laura Marasco, che si è detta innanzitutto “felice ed emozionata” nella sua prima presenza ufficiale sotto questa veste, dopo l’elezione avvenuta ad aprile scorso: “Da subito mi sono trovata di fronte ad una realtà avisina ben radicata, - ha esordito – ed infatti ad oggi la nostra sezione comunale conta circa 130 soci, un numero ragguardevole per una comunità piccola come Crucoli.”

L’idea della manifestazione, ha spiegato quindi la Marasco, è nata dalla volontà di rendere onore con una propria feste proprio i volontari del nostro Comune, a tre anni dalla prima giornata di donazione, ed in particolare i soci benemeriti (coloro che hanno raggiunto le otto donazioni) e l’unico (fino ad oggi) socio destinatario della medaglia di bronzo (16 donazioni), dimostratisi i più affezionati ed assidui della sezione crucolese.

“Da qui l’idea mia e dei miei collaboratori di festeggiare con qualcosa di concreto – ha proseguito la presidente – organizzando per l’occasione questo convegno che vuole porre l’attenzione sulla donazione, intesa nella totalità del termine e non solo quindi come donazione di sangue. Lo scopo è quello di diffondere, soprattutto nei giovani, la donazione come espressione personale incondizionata verso la solidarietà, perchè la donazione è frutto di una libera scelta e non di una costrizione, è un atto di amore e di carità verso coloro che ne hanno bisogno.”

Il donare sangue volontariamente e con consapevolezza, secondo la Marasco (nella foto a lato), rappresenta un gesto importante che rende concreta la propria disponibilità verso gli altri, alimentando un "patrimonio" collettivo di cui ciascuno può usufruire al momento del bisogno: “Chi effettua una donazione di sangue compie un atto generoso, gratuito, anonimo e di profondo significato umano. Donatore e ricevente non s’incontrano mai, rispettando così l’anonimato che è proprio del dono volontario. Chi riceve esprime gratitudine e riconoscenza al donatore pur non conoscendolo, e il mostrare gratitudine rappresenta di per sé un dono che il ricevente stesso fa al donatore. Uno scambio di doni tra sconosciuti.”

Da parte sua l’Avis, in quanto associazione di volontariato, ha il compito morale ed istituzionale, ha aggiunto il massimo esponente della sezione comunale, di diffondere i valori della solidarietà, di promuovere lo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo. Da qui la necessità, quindi di diffondere la cultura del dono e sensibilizzare la gente a compiere gesti di solidarietà.

Dopo l’intervento di apertura di Laura Marasco sono giunti i saluti del sindaco di Crucoli, Prof. Antonio Sicilia, e del Consigliere provinciale , Avv. Donato Greco.

Dopo di loro Don Fortunato Morrone, docente di Teologia Sistematica presso l’Istituto Teologico Calabro di Catanzaro, ha relazionato sull’etica del dono, sulla gratuità del dono e sul donarsi. Il religioso, parlando di questi argomenti e citando i Vangeli, ha invitato a fare propria di ognuno di noi la frase “non sappia la mano destra cosa fa la sinistra”,  così come “non è mai necessario aspettarsi ricompense al proprio operato”. Don Fortunato ha inoltre sottolineato il forte significato che ha per il credente il dono del sangue “perchè per primo è stato Cristo a versarlo per gli uomini.”

Di seguito, la dott.ssa Pina Polito, Presidente dell’AIDO (Ass. Italiana Donazione Organi) di Crotone ha parlato della sua associazione la cui prima finalità è proprio la promozione della solidarietà, sollecitando la coscienza dei cittadini sulla necessità di donare parti del corpo dopo la morte, favorendo così i trapianti degli organi, il tutto attraverso campagne di sensibilizzazione. La Polito ha illustrato concetti sui potenziali donatori di organi, sulla morte celebrale e sul consenso alla donazione degli organi.

La dott.ssa Flavia Pirola, direttore sanitario dell’Asl n°5 di Crotone, ha poi relazionato sul ruolo dell’Asl a supporto di associazioni di volontariato ome AVIS e AIDO, sui progressi della medicina trasfusionale ed anche sulla possibilità che ha l’ospedale di Crotone di effettuare il prelievo degli organi di donatori, facendoli pervenire in perfetto stato e nei tempi necessari presso le sedi specializzati per trapianti.

Luciana Faccione, presidente dell’Aism, provinciale, ha invitato le persone “a cogliere la diversità come risorsa ed il valore dello scambio come nutrizione sia per chi da, sia per chi riceve.”

Il del prof. Giuseppe Perpiglia,  Componente Nazionale AVIS -  scuola, ha espresso i concetti di solidarietà e volontariato che l’Avis svolge nella scuola, mentre altri interventi sono stati quelli del Presidente dell’Avis regionale, Salvatore Barbieri, e del prof. Franco Rizzati, presidente Avis Provinciale, che ha concluso i lavori.

Ottima, come dicevamo la partecipazione dei soci e della comunità locale, oltre alla presenza dei Presidenti delle Avis comunali di Belvedere Spinello, Papanice, Cerenzia e Torre Melissa e di altre associazioni crucolesi. Per i soci avis e gli ospiti la serata si è conclusa con la cena per gli auguri di Natale, non prima della consegna degli attestati ai “Benemeriti”, Antonio Capalbo, Giuseppe Cerminara, Nicola De Roberto, Saverio Fontana, Luca Marasco, Tiziano Marchetti, Luigi Panza, Pietro Parrilla, Giovanni Pipita, Francesco Serafini, Salvatore Strafaci, Nicola De Roberto, Saverio Fontana, Luigi Panza, Francesco Serafini, Antonio Sicilia  e Salvatore Strafaci, e della medaglia di bronzo a Mario Forciniti..

All’incontro non poteva mancare l’équipe di infermieri e tecnici dell’Ospedale San Giovanni di Dio che si occupano dei prelievi in tutto il territorio provinciale.

 

 

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