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CRUCOLI – Destino curioso quanto anomalo quello della sardella crucolese: prelibata e rinomata ben oltre i confini regionali, introvabile, perchè non commercializzata, sugli scaffali dei piccoli negozi e della grande distribuzione. Destino curioso come quello della sua patria, Crucoli, che in occasione della famosissima Sagra di agosto si riempie all'inverosimile per due serate (quasi come in occasione della festa patronale di maggio) per poi ritrovarsi senza il pur minimo esempio di proposta commerciale ed artigianale in favore della diffusione di questa vera squisitezza al peperoncino che nella nostra regione ha già “partorito” infiniti tentativi di imitazione. Ed allora, in attesa che l'apposita commissione nominata poco prima dell'estate dal sindaco Sicilia, definisca i termini esatti di regolamento per l'assegnazione Deco (Denominazione comunale di origine) alla nostra sardella, godiamoci quest'altro appuntamento annuale con la Sagra che celebra la “crema di mare” crucolese in tutte le sue migliori variazioni.
Dalla tradizionale fetta di pane con sardella, accompagnata da un bicchiere di buon vino locale, stavolta era possibile saggiare lo spiccchio di cipolla (rigorosamente rossa) a mo' di cucchiaio immerso nella sardella. Una goduria per i palati più forti.
Con tanto “calore” sulla lingua calzava poi a pennello una capatina al banco della frutta di stagione (anguria, melone, uva), ma per grosse “emergenze” le fontanine pubbliche erano le più frequentate. E per trasferire nella propria cucina i tanti sapori ottenibili con la sardella, ecco che era possibile ritirare anche un apposito menù (antipasti, primo, secondi e persino pizze) rigorosamente a base di sardella, realizzato appositamente dal Comune.
Ed all'indomani della manifestazione, dalla Pro Loco sono giunti ufficialmente i ringraziamenti al gruppo di persone che si sono prodigate per la buona riuscita della manifestazione: Giovanni Rizzo, Andrea Vulcano, Domenico Vulcano, Cristoforo Ciccopiedi, Eugenio Gagliardi, Vincenzo Gagliardi, Giuseppe La Pietra, Francesco Lamotta, Serafino Paletta, Mario Liotti, Cataldo Lamanna, Francesco Liotti, Antonio Vulcano, Sergio Mazzei, Giovanni Fortunato, Alfonso Pugliese e Giuseppe Barberio, nonché l’Associazione Tutti Per Crucoli e la Presidenza del Consiglio della Regione Calabria. |
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