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TIRO AL PIATTELLO - ODISSEA INFINITA

21 febbraio 2006

CRUCOLI – La necessità di iniziare i lavori di illuminazione del campo sportivo di Crucoli ha fatto tornare alla ribalta la triste vicenda dell’impianto di tiro al volo, la cui area, adiacente proprio al “Mario Forciniti”, è sotto sequestro da ormai 18 mesi, da quel 18 agosto 2004 allorché gli agenti del Nucleo di Polizia Ambientale del Corpo Forestale dello Stato vi apposero i sigilli poche settimane dopo l’avvio dei lavori di potenziamento della struttura (nella foto un tratto dell'area sequestrata).

Un atto dovuto da parte dei militari, fu spiegato allora, in quanto mancante il necessario nulla osta paesaggistico (o certificato ambientale) per il quale si scatenò vero e proprio ping pong tra gli enti preposti o meno a rilasciare tale documento. Ad aggravare la situazione fu però proprio la prima fase di lavoro che consistette in un grosso sbancamento di terreno al di sotto dell’impianto esistente, con l’abbattimento di molta vegetazione, per permettere il quale anche l’Enel era intervenuta con lo spostamento di un proprio traliccio della linea di alta tensione che attraversa la zona.

Secondo la Forestale quindi quel notevole ampliamento a discapito della vegetazione non poteva non prescindere dall’autorizzazione risultata mancante e quindi si era reso necessario il sequestro e l’immediata notifica alla Procura della Repubblica, con il Gip che successivamente aveva convalidato l’azione dei militari (nella foto l'ingresso principale con i sigilli delle autorità).

Dalle indagini che furono immediatamente avviate risultarono poi coinvolte diverse persone che proprio in questa settimana, giovedì 23 febbraio, dovranno iniziare a comparire davanti ai Giudici del Tribunale di Crotone per l’inizio della fase processuale.

Ma l’aspetto che più ci preme sottolineare è il risvolto negativo che questa vicenda ha provocato nel nostro territorio, dove già da molti anni l’esistente impianto di tiro al volo rappresentava un motivo di orgoglio e di efficienza non comuni, specie per una disciplina molto amata (oltre che costosa) da un numero sempre più crescenti di appassionati.

Le gare settimanali, soprattutto di domenica, richiamavano praticanti da tutta la provincia e anche oltre e persino in ambito nazionale i tiratori dell’impianto crucolese di erano fatti valere in diverse competizioni agonistiche.

Col passare del tempo, quindi, si era evidenziata la necessità di ampliare la struttura, magari utilizzando nuove tecnologie per questo genere di impianto, per cui la precedente Amministrazione Comunale aveva richiesto ed ottenuto un apposito mutuo presso il credito sportivo del Coni per un importo di quasi 150 mila euro: di questi poco più di 86 mila riguardavano le sole opere murarie, le prime ad essere appaltate, appunto, nel maggio del 2004, ed i cui lavori erano poi iniziati nel luglio successivo.

Altre cifre avrebbero poi consentito diverse migliorie, come ad esempio il raddoppio delle postazioni di gara, per importi che vanno dai circa 27 mila euro, per impiantistica, 2.600 per oneri di sicurezza, 11.600 di Iva e 22.000 tra spese tecniche e sicurezza.

Cifre sulla carta, per il momento, visto che un epilogo immediato e positivo per la ripresa dei lavori ancora non s’intravede, anche se il Sindaco Antonio Sicilia ci ha riferito il Comune, attraverso un proprio legale, ha già da tempo inoltrato istanza di dissequestro al Tribunale di Crotone.

Ma allora cosa c’entrano i lavori di illuminazione del campo sportivo dei quali accennavamo all’inizio?

Ebbene, tali lavori prevedono l’installazione di due torri faro esattamente dietro le porti di gioco ed allora dall’Ufficio Tecnico comunale si è notato che anche l’area sulla quale sorge il campo crucolese fa parte della stessa particella riguardante il tiro al volo posto sotto sequestro.

E’ risultato quindi necessario da parte del Comune richiedere al Consorzio di bonifica Lipuda – Fiume Nicà, al quale quel territorio è stato a suo tempo affidato, lo svincolo di quell’area sulla quale dovrà essere installata la torre (nella foto). Pochi metri quadrati, effettivamente, ma l’eccesso di zelo (evidentemente) ha opportunamente suggerito all’ente crucolese quest’ultima incombenza prima di procedere con l’esecuzione dei lavori.

Nessun problema invece per i lavori analoghi, previsti per la struttura sportiva di Torretta, che sono iniziati in questa settimana e che, come previsto in gara d’appalto, dovranno essere ultimati entro 90 giorni, così come negli stessi termini dovrà essere realizzata l’illuminazione del piazzale delle Scuole Elementari di Torretta.

 

 

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