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Di diverso parere, a mo’ di dissociazione, l’atteggiamento dell’assessore udeurrino Egidio Romano che, sempre nel consiglio comunale del 30 maggio, ha votato favorevole all’importante ordine del giorno e che pure nei giorni seguenti ha confermato la sua netta contrarietà alla posizione assunta durante l’assise dai suoi compagni di partito. Sicilia comunque era stato abbastanza chiaro, appena dopo il voto del Consiglio: “probabilmente la nostre strade da oggi si divideranno… ai partiti il compito di risolvere questo nodo gordiano” erano state le sue affermazioni più “forti” e da lì sembra che non si sia più mosso. Anche se nel fine settimana, tra ufficialità e ufficiosità, di incontri tra le parti in causa ce ne sono stati, a cominciare da un confronto tra capigruppo, chiesto dalla stessa Garreffa, cui è seguita una riunione tra dirigenti, assessori e consiglieri di DS, Gabbiano e Rifondazione, alla quale erano presenti sia Romano, sia il primo cittadino. Poche, se non abbottonatissime, le dichiarazioni dei protagonisti sugli argomenti trattati e sulle posizioni espresse, ma quel che sembra certa è la volontà comune di pretendere dall’Udeur la massima chiarezza sul proprio atteggiamento futuro in seno alla coalizione di centro sinistra. Certamente il voto d’astensione sul bilancio, se non tecnicamente, formalmente assume una sfiducia alla programmazione amministrativa della maggioranza, ma, come ha puntualizzato qualcuno, analogo giudizio verso il proprio (parliamo sempre dell’Udeur) assessorato che, in tema di bilancio, è stato partecipe e consenziente in tutti i vari aspetti finanziari.
A questo proposito gli abbiamo chiesto lumi sulla “famosa” lettera che qualche giorno prima del Consiglio Comunale di martedì 30 era stata consegnata in sede di interpartitica (alla quale nessuno dell’Udeur partecipò) ed a firma del Coordinamento: “Chiedevamo proprio più attenzione su alcune questioni da noi avanzate da tempo, tra le quali l’istituzione del Presidente del Consiglio comunale, l’istituzione dell’Ufficio stampa, l’intervento più anticipato sulla spiaggia in vista della stagione estiva. Nello stesso tempo anticipavamo il nostro voto sul bilancio.” E’ evidente che quella lettera significava una richiesta ben precisa: incontriamoci e discutiamo prima del Consiglio, in particolare con lo stesso Ferrari che evidentemente di queste questioni aveva già discusso in seno al suo coordinamento cittadino (almeno questo è quanto lui stesso conferma). Fatto sta che si è arrivati a quella seduta di martedì scorso senza alcun chiarimento (anche tra gli stessi esponenti del partito in seno all’amministrazione) ed il resto è storia nota. Oggi comunque nessuno vuole assolutamente parlare di crisi o problemi insormontabili: “Il nostro appoggio all’attuale maggioranza prosegue senza alcun intoppo o incertezze – ha detto il segret | |