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Come abbiamo già detto in occasione del motoraduno, il programma religioso della festa ha avuto inizio nel tardo pomeriggio di mercoledì 25 aprile, quando, per la prima volta nella storia della manifestazione, l’effige del Santo è stata portata fuori dalla Chiesa di San Francesco e, a bordo di un pick up, veniva condotta, con tanto di corteo di moto rombanti, nel quartiere Barco. Qui i parroci Don Antonio Salimbeni e Don Giovanni Barbara hanno celebrato una Santa Messa e subito dopo lo stesso corteo ha accompagnato la statua fino alla nuova Chiesa dove è rimasta per i tre giorni di festa. Una novità nelle celebrazioni religiose che, a detta degli organizzatori, dovrebbe essere costantemente ripetuta, cambiando ogni anno ovviamente il rione di destinazione. Il giorno dopo, giovedì, ha fatto la sua prima, lunga comparsa il maltempo: pioggia fin dalla mattina, temperatura in ribasso, e rischio di flop per il programma serale che prevedeva la seconda edizione della manifestazione “Tarallucci e vino”, organizzata dalla Pro Loco Crucoli ed il concerto del gruppo cariatese “Imanera”. Fortunatamente fin dall’imbrunire cessava di piovere e tutto quanto in programma si svolgeva regolarmente. L’inclemenza meteorologica si ripresentava, più insistente di prima, nella mattinata del 27, tradizionalmente occupata dalla grande fiera mercato che occupa l’intero lungomare torrettano e richiama migliaia di avventori tra la miriade di ambulanti e bancarelle degli immancabili “vu cumprà”. Stavolta gli affari non saranno andati proprio bene, vista la pioggia caduta fino al primo pomeriggio, ma chi è rimasto con la propria esposizione avrà potuto rifarsi in una serata tornata serena e piacevole. Anche dal punto di vista musicale le previsioni sono state positivamente rispettate grazie al gradevole spettacolo proposto sul palco di Piazza Matteotti da un’orchestra e dai suoi artisti.
La commozione generale tra i fedeli di San Francesco era ampiamente palpabile quando, sotto lo sguardo di migliaia di presenti, la statua del protettore è stata issata sulla barca, addobbata di colori e bandierine, e appresso a lui sono saliti i chierichetti, il Parroco, alcuni componenti del Comitato e tanti altri bambini. Poi l’applauso generale alla partenza della barca per un lungo giro in mare davanti alla nostra costa e quindi lo “sbarco” del Santo, come vuole il racconto popolare, su un tratto di spiaggia più a nord, salutato dai fuochi pirotecnici, e la ripresa della processione terminata con il rientro della statua nella sua Chiesa di S.Francesco.
Poi, dopo la cena (o il panino alle tante rosticcerie ambulanti sopraggiunte in questi giorni sul lungomare e nelle vicinanze della zona giostra) la nostra frazione si è riempita all’inverosimile, dalla piazza al mare, di visitatori e abitanti del posto, ma anche di tanti emigrati e ragazzi universitari tornati tra le proprie famiglie per godere di questa festa tanto sentita. Il finale della Festa di San Francesco è stato quindi all’insegna del divertimento e della musica: il divertimento, soprattutto per i più giovani (ma non solo) a colpi di adrenalina sulle giostre scatenanti sparse nelle vicinanze della Scuola Media; la musica, quella piacevole ed intramontabile del revival proposto dall’Equipe 84, o meglio quel che rimane ancora della formazione iniziale cui faceva parte Maurizio Randelli, cioè Franco Ceccarelli (chitarra ritmica e voce), affiancato da Paolo Pigozzi (tastiere e voce), Roberto Poltronieri (basso, chitarra solista e voce), Claudio Bonora (batteria). Mezzora dopo le 24,00 il cielo ed il mare piatto si sono illuminati con i colori e le piroette luminose dei fuochi artificiali esplosi sulla spiaggia. Un lungo applauso ha salutato i festeggiamenti 2007 e ringraziato, naturalmente, gli instancabili organizzatori ai quali vanno le meritate congratulazioni di tutti. |
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