Indice

CONVEGNO SULLE ENERGIE ALTERNATIVE

11/12/2008

 

 

TORRETTA – L’argomento che ha fatto banco al convegno su “Energia pulita, futuro sicuro”, organizzato dalla Prociv Crucoli, non poteva che essere l’eolico, inteso come nuovo e sempre più diffuso sistema di produzione di energia elettrica attraverso la forza del vento, anche se poi sono stati trattati altri modelli di fonti alternative, come il fotovoltaico e le biomasse.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Crucoli e dalla Provincia di Crotone, si è svolta nel tardo pomeriggio di giovedì 11 dicembre, presso il salone della scuola materna di Torretta, alla presenza del sindaco Antonio Sicilia e dell’Assessore comunale all’ambiente, Domenico Vulcano, che hanno portato il loro personale saluto, mentre hanno dovuto disdire la propria presenza gli assessori provinciali Claudio Liotti, Donato Greco e Carlo Colucci, trattenuti da urgenti impegni istituzionali nella sede dell’Ente crotonese.

Regolarmente al tavolo dei relatori, invece, gli illustri esperti giunti appositamente dalle sedi delle aziende di appartenenza, l’ing Claudio Organtini, per la General Electric, l’ing. Enrico Bruschi, Amministratore Delegato Unendo Energia S.p.A. (la società che dovrebbe realizzare il parco eolico a Crucoli), il dott. Camillo Crivaro, responsabile della Solar Network Italia S.r.l. distributore della Blu Mini Power S.r.l. per la Calabria e main sponsor della manifestazione, e quindi l’ing. Giuseppe Celsi, Responsabile Ambiente ed Energia Provincia di Crotone, che ha concluso i lavoro, mentre in veste di padrone di casa introduceva l’argomento l’ing. Domenico Acri, Responsabile ambiente ed energia della Prociv Crucoli.

Tra i presenti anche i rappresentanti delle forze dell’ordine, Carabinieri della Stazione di Torretta, Corpo Forestale dello Stato della Stazione di Cirò e Polizia Municipale.

Di grande impatto, come non si era mai registrato prima nella nostra comunità, la presenza, inoltre, della Prociv Arci del territorio crotonese, con i suoi principali mezzi operativi in dotazione, dalla cucina da campo alla torre faro con annesso gruppo elettrogeno, da un’attrezzata autopompa ad un potente fuoristrada, oltre alle ambulanze di Isola e di Crucoli, accompagnati da una nutrita schiera di volontari di Isola Capo Rizzuto e di Crotone e dai vertici provinciali e regionali dell’associazione.  

Unica delusione per gli organizzatori, la scarsa presenza di pubblico, complice probabilmente la pioggia insistente che ha scoraggiato l’afflusso alla manifestazione, anche se gli argomenti trattati hanno raccolto la piena attenzione del pubblico e la corrispondente soddisfazione dei relatori nell’essersi trovati di fronte ad una platea composta e interessata.

L’energia eolica, dicevamo, è stata al centro degli argomenti trattati, un mercato produttivo che vede tra i suoi attori principali Regioni, Province e Comuni, Agenzie energetiche, associazioni di categoria e Banche.

Ma l’iter che segue la realizzazione di un sistema con impianto eolico ha varie fasi molto determinanti e legate fra di loro: “Si inizia con il cosiddetto Developer Impianti, – ha spiegato Acri – attraverso lo sviluppo di siti, le società di consulenza, le campagne anemologiche e le rilevazioni topografiche; poi si passa alla produzione di aereo generatori, con i produttori di turbine, i materiali elettrici, le opere civili ed elettriche, le torri ed i trasporti, quindi alla produzione di energia vera e propria, tramite società private o pubbliche, i trader energia ed altri soggetti. Infine si arriva ai consumatori, che possono essere Trader energia, clienti finali (imprese) e distributori locali.”

Nel corso degli interventi è quindi emerso che bisogna prima fare i conti con tutta una serie di ostacoli che in Italia, soprattutto, rallentano non poco lo sviluppo dell’eolico nella penisola: innanzitutto una notevole carenza di informazione sull’argomento, una carente pianificazione energetica, atteggiamenti dei governi regionali molto diversificati tra di loro e spesso totalmente preclusivi a nuove installazioni di impianti. A questo si aggiungono iter autorizzativi complessi e con tempi lunghissimi, difficoltà nell’integrazione alla rete elettrica, piani energetici regionali approvati ma non avviati, ostilità verso l’eolico da parte di comitati, associazioni e organizzazioni varie, specie in ambiti locali.

Sull’altro piatto della bilancia, che in molti si augurano pesi molto di più, ci sono invece diversi aspetti, primo fra tutti la questione ambientale che spinge verso questo tipo di energie “pulite”, gli impegni presi dalla comunità internazionale, soggetti a relative sanzioni, la riduzione del deficit elettrico a livello regionale, i benefici economici ed occupazionali, lo sviluppo industriale, ma anche la possibilità di sfruttare una fonte (il vento) gratuita ed inesauribile.

Due sono invece i maggiori aspetti critici che accompagnano un impianto eolico: l’impatto visivo, con quelle torri altissime ed eliche di notevoli proporzioni, e le collisioni con l’avifauna, cioè con le tante razze di volatili che sim possono trovare a diretto contatto con il roteare degli aereo-generatori.

A questo proposito le scelte progettuali sono verso soluzioni che consentono il minor danno possibile, cominciando da torri disposte in linea, invece che a gruppo, evitando così l’effetto “selva”; vanno poi ricercate e proposte geometrie e dettagli familiari al territorio, assieme a colorazioni neutre rispetto al paesaggio anziché riflettenti.

In tema di impatto con l’avifauna basti il raffronto con i numeri relativi a decessi nelle collisioni registrati in un anno (il 2001) negli Stati Uniti: 60-80 milioni di volatili per collisioni con veicoli, 100-980 milioni con finestre ed edifici, 10.000-170 milioni con linee di alta tensione, 4-50 milioni con torri di comunicazione, 10.000-40.000 con aerogeneratori, in pratica tra lo 0,01 e lo 0,02 per cento del totale.

Nei propri interventi i relatori hanno presentato le rispettive aziende: l’ing. Bruschi ha parlato della Unendo Energia, società del gruppo Afin, holding finanziaria con partecipazioni industriali nei settori energetico tradizionale, fonti rinnovabili, termalismo e benessere, l’ing Organtini ha presentato la General Electric, colosso mondiale nella costruzione di una gran quantità di macchinari e strumentazioni, tra cui, appunto, i generatori installati nelle torri delle centrali eoliche, mentre il dott. Crivaro ha relazionato sulla redditività di generatori mini-eolici di taglia compresa tra i 2,5 - 200 kW di potenza nominale: “Il risultato, - ha detto - grazie all' incentivo certo per 15 anni sulla produzione (conto energia) previsto in finanziaria 2008, è di particolare interesse economico con tassi di rendimento del capitale post imposte fino al 36%.” 

 

 

torna a inizio pagina