NASCE L'UNIONE DEMOCRATICA DI CENTROSINISTRA

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 22 marzo 2004

ELEZIONI

COMUNALI

12-13 GIUGNO 2004

TORRETTA – Ed alla fine accordo fu, con il Gabbiano naturalmente, e fortemente voluto dalla componente maggiore delle forze di centrosinistra, quella diessina, che pure tanto aveva fatto, da almeno due anni, per costituire nel nostro comune la coalizione dell’Ulivo presentata alla cittadinanza poco meno di tre mesi fa e farcita di una buona dose di enfasi e di ottimismo.

Tutto vano evidentemente se oggi si può ormai parlare di una brevissima esperienza naufragata in una manciata di settimane per difficoltà lampanti di convivenza e di incomprensioni tra le parti politiche che ne avevano sposata la costituzione.

Ora c’è bisogno, c’è anzi necessità di guardare avanti ponendo le basi su progettualità condivise e su unione d’intenti che prepari da subito il cambiamento di rotta che il nostro comune reclama a gran voce: è questo l’appello unanime che arriva dalla nuova alleanza interpartitica che si è voluta affiancare al movimento politico amministrativo del Gabbiano, guidato dal candidato a sindaco Antonio Sicilia, e che nasce sotto la denominazione di “Unione Democratica Centro Sinistra”.

La presentazione ufficiale alla stampa si è svolta nella serata di domenica nella sede di Piazza Matteotti del Movimento stesso, davanti ad una numerosa presenza di pubblico, durante una conferenza indetta appositamente dai vertici del Gabbiano, dei Democratici di Sinistra, di Rifondazione Comunista, dei Comunisti Italiani e dell’Udeur.

(nella foto Aiello (RC), Tucci (PdCI), Romano (Udeur), Sicilia (Gabbiano), Panza (DS Torretta); Sestito (DS Crucoli)

Già perché proprio questi ultimi, con in testa il coordinatore locale Egidio Romano, sono stati i primi a ravvisare i sintomi di un Ulivo che partiva col piede sbagliato ed a prenderne le distanze dopo alcune travagliate settimane di incontri. Cosa che invece hanno fatto ora, nei confronti della nuova coalizione, per motivi che speriamo di ottenere nella loro ufficialità prossimamente, sia la Margherita che i Socialisti Democratici Italiani, i quali dopo un primo incontro con i Democratici per Crucoli (dal quale erano giunte notizie rassicuranti per una unione più ampia possibile) avevano disertato il successivo appuntamento di venerdì scorso (19 marzo, n.d.a.) al termine del quale si sarebbe dovuto (come poi è avvenuto) sottoscrivere ufficialmente la nuova alleanza.

Un accordo sul quale lo stesso Sicilia ha relazionato in apertura della conferenza stampa di cui dicevamo: “Nella nottata del giorno di San Giuseppe è stato sottoscritto un accordo politico amministrativo per le prossime consultazione del 12 giugno tra il Gabbiano, i DS, l’Udeur e i Comunisti Italiani che rappresenta un soggetto politico nuovo ed evidentemente di centrosinistra. Abbiamo convenuto che in esso vi è un progetto col quale ci candidiamo a vincere queste prossime elezioni comunali e soprattutto vogliamo ad esso dare un respiro vasto e di medio-lungo periodo. Un progetto che abbia come criterio portante la continuità, ritenendo che i progetti restano e gli uomini passano, per cui il nostro obiettivo è quello di portare il centrosinistra a governare questo comune per moltissimi anni, al di là delle persone che man mano saranno chiamate direttamente a rappresentarlo.”

Poi Sicilia precisa che mai nessuno è stato escluso da questa nuova iniziativa politica: “E’ evidente però che sono rimasti fuori altri soggetti politici del centro sinistra, Margherita e SDI, ma su propria iniziativa e ponendo una condizione per la quale la coalizione stessa non aveva, né poteva avere strumenti risolutivi, se non ponendo dei paletti che sarebbero poi stati davvero un discriminare improponibile.”

Una dichiarazione ufficiale, questa rilasciata dal candidato a sindaco, con la quale tutte le componenti della nuova alleanza hanno inteso porre fine ad una serie di voci  e di illazioni che si rincorrevano da giorni nella nostra comunità e che poco facevano intendere della reale situazione che si stava presentando nello scacchiere politico locale.

Quanto al simbolo che campeggerà sui manifesti dell’ Unione Democratica di Centro Sinistra, possiamo dire che è ancora in fase di “ultimi ritocchi” grafici, quel che è certo è che in esso, probabilmente di forma circolare, saranno presenti quello del Gabbiano e quelli nazionali degli altri partiti aderenti alla coalizione.

In merito alle varie cariche non sono stati fatti ovviamente altri nomi, salvo confermare all’unanimità quello di Antonio Sicilia, per la candidatura a sindaco, mentre l’incarico di vice sindaco sarà appannaggio dei Democratici di Sinistra di Crucoli e la Giunta sarà composta da tre rappresentanti del capoluogo e tre di Torretta, ripartiti egualmente tra il Gabbiano e i Diesse. Ma Sicilia, a questo proposito ha anche precisato che: “Essendoci all’interno della coalizione altri soggetti politici, a risultati acquisiti certamente la stessa saprà riflettere sui numeri ottenuti dai vari partiti e dare così anche una risposta in tal senso a ciò che l’elettorato avrà voluto indicare col proprio voto.” Come dire che anche le “quote voto” potranno influire sull’assegnazione di incarichi a questo o quel partito dell’Unione.

Programmi immediati di lavoro. L’intenzione è quella di proseguire la fase di studio che il Gabbiano aveva già avviato tramite apposite commissioni che naturalmente saranno ora integrate e riorganizzate assieme agli alleati, sulla base di idee di fondo che Sicilia ha rimandato al manifesto politico del suo Movimento e abbracciate ora da tutte le altre componenti, cioè legalità, trasparenza, partecipazione, occupazione e sviluppo.

Inevitabile poi la domanda, rivolta a Udeur e DS, sui loro attuali rapporti con gli ormai ex “compagni” di lavoro al tavolo dell’Ulivo, appunto Margherita e SDI.

Per Romano dopo i primi incontri che sembravano promettere piuttosto bene è accaduto qualcosa di strano che egli stesso ha subito manifestato pubblicamente: “Si è sviluppato un qualcosa di trasversale in quella coalizione – ha detto – che ad un certo momento ha fatto interrompere la comunicazione fra i diversi partiti, in particolare verso l’Udeur, e proprio noi cercammo di lanciare i primi  importanti gridi di allarme verso situazioni poco chiare.”

L’assenza di chiarimenti successivi, ha poi aggiunto l’esponente udeurrino, non ha fatto altro che irrigidire le varie posizioni costringendo la sua rappresentanza ad interrompere i rapporti di collaborazione con gli altri soggetti politici.

“Una decisione che ci ha dato ragione – ha concluso – perché non era possibile andare a discutere in un contesto di mancanza di tranquillità tra i vari soggetti e percependo che esternamente continuavano a remare contro forze trasversali poco controllabili.”

Piero Panza, Segretario Diesse di Torretta, ha rimarcato come fosse stata condizione imprescindibile del suo partito la presenza di tutte le componenti dell’Ulivo al tavolo di discussione: Nel momento in cui l’Udeur ha lasciato la Commissione costituita secondo noi quella esperienza era da ritenersi conclusa per cui il nostro obiettivo principale diventava quello di rinsaldare. Ci abbiamo provato per più di un mese, senza nessun successo perché il dualismo creatosi tra Margherita e Udeur era diventato insanabile e ovviamente ci siamo posti il problema di trovare nuove alleanze in prospettiva di una vera e più sana coalizione di centro sinistra.”

“E le componenti più indicate – ha aggiunto Panza - non potevano che essere Rifondazione Comunista ed il Gabbiano, il quale ha comunque sempre dichiarato di essere espressione di centro sinistra, quindi nostri alleati naturali da sempre anche se fino a qualche tempo fa non c’erano le condizioni per fare questo importante passaggio.”

Una decisione, quella dei DS, comunicata sia alla Margherita che allo SDI, tant’è che al primo incontro con il Movimento (sabato 13 marzo, n.d.a.), ricorda il Segretario della “Gramsci”, erano presenti tutti i partiti dell’Ulivo e quindi la possibilità di una coalizione molto più ampia: “Fatto sta che nei giorni successivi la Margherita comunicava di appoggiare la nostra coalizione dall’esterno, con modalità da concordare, mentre lo SDI prima ha preso tempo per decidere e poi ha deciso di non appoggiarci.”

Molto più netta ed anticipata nei tempi invece la posizione dei Diesse di Crucoli, esposta dal Segretario Antonio Sestito: “Essendo venuti a mancare i numeri dell’Ulivo per poter affrontare una campagna elettorale competitiva e partendo dal presupposto che non possiamo più concedere il governo del nostro comune al centrodestra, come sezione crucolese abbiamo subito fatto una scelta netta e forte in favore di una alleanza con il Movimento del Gabbiano, sperando che anche gli altri partiti alleati facessero la stessa scelta in modo unanime, anche se poi le cose sono andate un po’ diversamente.”

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