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CRUCOLI - TRA PASSATO E PRESENTE Alcuni brani sono tratti dal libro del Prof. Leonardo Maurizio Smurra: "Crucoli: tradizioni, storia, leggende e racconti", 1973 |
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LA FEDE |
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Nel mese di maggio, il Capoluogo e la frazione vivono un'atmosfera di briosa animazione.
La festa vera e propria inizia domenica, con la spettacolare e suggestiva processione che muove dalla Chiesa parrocchiale addobbata con drappi dorati, luccicanti al vivo palpitare di innumerevoli luci. In passato aprivano il corteo una schiera di bimbi nei nuovi vestitini seguiti dalla banda musicale che suonava inni sacri. Tra la marea della folla, trainata da autocarro ricoperto di fiori d'ogni colore, sormontato da archi e corone di rami verdi, avanza la splendida statua su cui spiccano oggetti preziosi, voti di miracolati fedeli. In coda al corteo centinaia e centinaia di pellegrini venuti a renderle omaggio. La Madonna, prima di lasciare il paese, riceve un momentaneo commiato dagli spari di una imponente batteria pugliese di fuochi di artificio, (forse opera di pugliesi al tempo dell'autore, n.d.a.) e poi riprende il viaggio verso il Santuario. "Ivi rimane a lenire sofferenze ed affanni, a ricevere intime confidenze di chi in Lei crede e spera. All'ora del pranzo, sparsi tra gli ulivi, a gruppi seduti sull'erba fresca, i fedeli consumano il pasto vario e capricciosamente preparato. In seguito, s'innalzano in una festosa atmosfera i canti tradizionali, mentre qualcuno danza al suono di chitarra o fisarmonica e bimbi e bimbette dondolano sulle improvvisate "vocule " (altalene), sotto gli ulivi." (dal libro di Smurra) La festa dura sino al mattino dopo, quando la statua ritorna in paese. Nell'immediato pomeriggio di domenica e di lunedė, la piazza si trasforma in teatro per lo spettacolo tradizionale: comiche, giochi, corse, gare, aste, ecc. "In questi giorni di festa per vicoli e stradette non manca il solito e gradito trimpellio della zampogna. Durante le serate, invece, la banda o il concerto di turno allietano la popolazione ed i convenuti dei paesi limitrofi. A mezzanotte del lunedė chiude la festa un fantastico fuoco pirotecnico, che accende il cielo di grappoli d'oro e d'argento, mentre cascate di stelle gialle, rosse e turchine scendono frettolose e cadono morenti sulla terra." (dal libro di Smurra) |