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1819-1825 |
L'OTTOCENTO: gli anni venti |
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1819
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1819 L’8 agosto 1819, come prescritto dalle allora vigenti disposizioni legislative che ordinavano la scelta negli eleggibili di un Comune del Sindaco, del Primo e del Secondo eletto, e visto che nel Dicembre di quell’anno terminavano il loro mandato i Sigg. Tommaso Lamanna (sindaco), Vincenzo Susanna (1° eletto) e Ilario Cavaliere (2° eletto), il Decurionato si riunì per proporre le relative terne di eleggibili in loro sostituzione. Tali terne, nelle quali dover poi scegliere i nuovi amministratori, erano così composte: per la carica di Sindaco, D. Giuseppe Lamanna, D. Francesco Amantea, Domenico Ciccopiedi; per la carica di Primo Eletto Capo della Polizia comunale, Donato Leggio, Cataldo Ciccopiedi, Gennaro Macri; per la carica di Eletto Coadiutore, D. Giuseppe Grisolia, Domenico Di Bartolo, Cataldo Cornero; per la carica di Cassiere Comunale, D. Domenico Parise, Pasquale Toscano, Pasquale Scalise.
Per quanto ci risulta però, queste terne, poi comunicate all’Intendenza della Provincia, non furono mai prese in considerazione, dato che ne uscì eletto il solo sindaco, nella persona di D. Giuseppe Lamanna.
1820 Restiamo in argomento. Il 29 dicembre di quest'anno il Decurionato nominò cassiere provvisorio del Comune il Decurione Ilario Cavaliere, in attesa che il Parlamento Nazionale emanasse precise disposizioni in merito. Nel successivo giorno di Capodanno venne nominato medico condotto dei crucolesi il «Dott. Medico Chirurgo» D. Tommaso Lamanna, che avrebbe percepito regolare stipendio fino al 31 dicembre dello stesso anno. Il 25 febbraio si riuniscono nella Casa Comunale 41 elettori per procedere alla nomina dei nuovi amministratori crucolesi. A maggioranza di voti vengono eletti: D. Gaetano Palopoli, nella carica di sindaco; D. Lorenzo Susanna, nella carica di Eletto Coadiutore, D. Domenico Acri, come Primo eletto e Capo della Polizia; D. Gennaro Foglia, nella carica di «Giudice Municipale»; ed i seguenti Decurioni: Pasquale Scalise, Giuseppe Montagnese, Domenico Di Bartolo, Francesco Amantea, Roberto Grisolia, Francesco Clausi, Salvatore Vaiano, Antonio Madera, Gennaro Di Grazia, Cataldo Ciccopiedi. Un tipo di scelta collettiva, questa, (sebbene da parte di soli 41 sottoscrittori) che troviamo per la prima volta tra i verbali decurionali, ma altresì unico è il fatto che l’eletto Sindaco (D. Gaetano Palopoli) mai prese mandato della sua carica, come si rileva dai verbali successivi, nè tantomeno ne fu chiarito mai il motivo.
1821 Tra le antichità rappresentate ancora oggi a Crucoli da vecchie costruzioni, troviamo i ruderi della Chiesa di S. Maria, nell’omonimo rione, della quale leggiamo nella seduta del 9 luglio, allorché il Decurionato dovette rispondere alla lettera dell’Intendente della Provincia che ne chiedeva informazioni. Gli amministratori risposero che la «Chiesa di S. Maria dell’Assunta» era stata chiusa alle funzioni nel lontano 1810 (!) per mancanza di sacerdote e di economo in grado di amministrarla. A questo proposito c’è da rilevare che la vita economica di Crucoli, come del resto di tanti altri paesini dell’epoca, non era per niente facile, tanto più quando si trattava di costruire necessariamente opere pubbliche. È il caso discusso nella riunione decurionale del 7 ottobre successivo, quando cioè venne esaminata la necessità di reperire la somma di 590 ducati per la realizzazione della strada «Vattiato - Petraro» e del «Ponte sul fiume Neto» (per la verità tale fiume non ha mai interessato il territorio crucolese, per cui è nostra opinione che si tratti di un banale errore di trascrizione del compilatore dei verbali oppure di una dimenticanza dei Decurioni stessi al momento della seduta; molto probabilmente comunque si riferivano al fiume Nicà che attraversa le terre di Crucoli; n.d.a.). Ma gli amministratori dovettero deliberare la mancanza di un fondo da cui prelevare l’ingente somma.
1822 Per pura curiosità storica annotiamo due nuove nomine nel gennaio 1822, e cioè: Sig. D. Francesco Amantea, cassiere comunale, nonché «Nuovo Medico Condotto e Chirurgo». * * * Abbiamo già detto che alla fine del loro mandato il Sindaco ed i suoi collaboratori erano chiamati a dar conto del loro operato e se questo era ineccepibile il Decurionato aveva la facoltà di riconfermare le stesse persone. È il caso di D. Giuseppe Lamanna che nella seduta del 24 febbraio di quest'anno viene riconfermato a Sindaco di Crucoli per altri due anni o tre, a seconda delle disposizioni vigenti, poiché la sua amministrazione negli ultimi due anni risultò meritevole di «lode ammirevole per lo zelo, l’esattezza e la giustizia imparziale che lo caratterizzava». * * * Il 18 giugno è deliberata la somma di 30 ducati in favore di Tommaso Rinzelli, come contributo per fronteggiare i danni subiti per l’incendio della «Ferreria e della Sartoria», di sua proprietà, siti in «Piazza di Crucoli». In quella stessa seduta viene preso un importante provvedimento di interesse pubblico: il «risanamento delle acque nel territorio crucolese». Tale opera era stata mandata in esaminazione all’Intendente della Provincia il quale aveva comunicato il proprio consenso. Le acque che urgevano maggiori riparazioni erano le seguenti: “le Acque del Giardino, il Canale di Elo, l’Abbeveratoio di Elo, le Acque delle Canne, il Canalicchio, la Fischia, Stornagi e le Vasche di Starnali (riportiamo l’elencazione originale del verbale di quella seduta, n.d.a.), tutte di necessità sia urbane, sia rurali.” Nella delibera venne data assoluta precedenza alle Acque del Giardino e al Canale e all’Abbeveratoio di Elo, per poi far seguito le altre fonti. * * * Parliamo ora del sale, allora un prodotto di primaria utilità e come tale, «l’Amministrazione Generale sui generi di prima necessità», stabiliva una quantità annuale da vendere a seconda dell’entità di ogni comune. Perciò il Decurionato di Crucoli ogni anno nominava un unico venditore di sale. In una seduta del 3 novembre tale nomina era caduta sul Sig. Giuseppe Montagnese.
1824 Tornando all’argomento «amministratori» ecco una serie di «terne di eleggibili» proposte nella riunione del 4 aprile di quest'anno; da notare che accanto al nominativo venne specificata anche la rispettiva età. Eleggibili a Sindaco: D. Giuseppe Grisolia (30 anni). D. Leonardo Susanna (70). D. Pasquale Scalise (70); eleggibili a Primo Eletto Capo della Polizia: Cataldo Ciccopiedi (50). Cataldo Corazzo (45). Antonio Guscimà (25); eleggibili a Secondo Eletto: Gennaro Giglio (28). Gennaro Di Grazia (48). Domenico Acri (36); eleggibili a Esattore: Donato Liggio (45). D. Tommaso Lamanna (40). Lorenzo Afflitto (35). * * * L’undici luglio viene deliberata la somma di 8 ducati per la «pulizia e la riattazione» delle Acque del Giardino. Riguardo al numero di abitanti di Crucoli se ne fa menzione in un verbale decurionale del 13 dicembre: precisamente 1572 sono i crucolesi in quel periodo.
1825 Nel maggio di questo anno si torna a discutere dell’orologio pubblico del quale viene stilata una accurata perizia dai «maestri» Gennaro Parise e Vincenzo Del Re. Dal documento risultano urgenti alcune riparazioni, per cui il Decurionato, sotto la presidenza del sindaco Donato Leggio, delibera la somma diii ducati. Due mesi dopo verranno deliberati, con immediata decorrenza, i lavori di riparazione del tetto della Chiesa Madre di S. Pietro Apostolo (tuttora esistente, n.d.a.), da realizzare «in economia».
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