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RAI TRE CALABRIA: BUIO TOTALE A CRUCOLI E TORRETTA PDF Stampa E-mail
Scritto da Nunzio Esposito   
venerdì 23 novembre 2007

CRUCOLI – Le riprese effettuate domenica dalla GA&A Production, nell’ambito di una trasmissione televisiva che andrà in onda dal febbraio 2008 su Rai Tre, ha riportato alla ribalta il gravoso problema della scarsa, se non impossibile, visione del canale regionale Rai la cui diffusione arriva, com’è noto, dalla sede di Cosenza e diramata sul territorio calabrese tramite i ripetitori dell’altopiano silano.

Già i ripetitori: nota dolente per i cittadini di Crucoli (in gran parte) e di Torretta (quasi tutti) che pure sono abbonati e con pari diritti dei contribuenti delle reti di Stato.

Il segnale televisivo della Rai Calabria è irradiato nel nostro territorio dalle antenne di San Nicola dell’Alto che però si può ricevere solo dalle abitazioni esposte, appunto, in quella direzione o, nella migliore delle ipotesi, dalle zone di Crucoli che non sono eccessivamente aperte al segnale proveniente dalla Puglia, precisamente dai ripetitori di Martina Franca, tra i più potenti del centro sud Italia.

In quel caso le trasmissioni provenienti dalle antenne della cittadina pugliese sono talmente potenti da sovrapporsi ad ogni emissione che giunga da San Nicola o da televisioni private che hanno trasmettitori autonomi sui propri studi.

E’ il caso, per quanto riguarda Torretta, di alcune emittenti della provincia cosentina (Telelibera Cassano, Telitalia, Metrosat, le più note) ricevibili solo in particolari condizioni climatiche che fanno da impedimento al segnale di Martina Franca.

Inutile dire che da Crotone, nella nostra frazione, non giunge niente, a parte in pochissime case site sulla collina, dove sembrerebbe favorito il segnale di Video Calabria o RTI, che invece, avendo i propri ripetitori a San Nicola, raggiungono qualche televisore in più a Crucoli, ma parliamo di poche decine di abitanti.

Tornando a Rai Tre, dicevano quindi che continua ad essere un vero miraggio, tanto che proprio domenica mattina c’era tra la gente chi chiedeva, a ragione, “come faremo a vedere il programma se lo trasmetteranno su Rai Tre Calabria?”

Fortuna che, come è stato chiarito dallo stesso Assessore alla Cultura, Giuseppe Barberio, il nuovo programma di ricette della tradizione italiana, rivisitate attraverso i bambini delle scuole elementari, verrà inserito nella programmazione 2008 di Rai Tre nazionale, quindi visibile tranquillamente anche attraverso il digitale satellitare.

Resta comunque il cruccio, legittimo, per gli abitanti di Crucoli e di Torretta, di dovere ancora oggi, nel 2007 e ad oltre mezzo secolo dalla nascita della televisione italiana, rinunciare alla visione della rete Rai regionale oppure “sorbirsi” i notiziari ed i programmi della sede pugliese, nonostante i ripetuti solleciti che da anni vengono inviati ai responsabili della tivù di Stato, anche da parte della stessa Amministrazione comunale, affinché risolvano una volta per tutte e completamente il problema.

La Rai cosentina, un paio d’anni or sono, sembrava avesse preso in considerazione la questione, su ulteriore interessamento del Sindaco Antonio Sicilia, ed aveva effettuato diversi sondaggi sul nostro territorio, attraverso una unità mobile di rilevamento del segnale inviata appositamente.

Sembrava anche, secondo indiscrezioni, che i tecnici giunti a Crucoli avessero persino individuato una località collinare sulla quale piazzare il ripetitore necessario per la diffusione del segnale di Rai Tre Calabria.

Invece sono passati altri due anni e di antenne nemmeno l’ombra, anche se il discorso potrebbe riaprirsi proprio nei prossimi mesi, visto anche l’interessamento delle telecamere della tivù nazionale nei confronti della comunità crucolese.

 
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realista
Il mare di torretta è bello ma definirlo oro mi sembra esagerato ... basta spostarsi di pochi km, punta alice, e rendersi conto che è tutta un'altra
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crucolese dop
Questa che sto per raccontare in breve, è una piccola storia dalle quale si può apprendere tanto. 
Ai tempi dei bracconieri, si issavano le
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